lunedì 15 febbraio 2016

Consiglio di febbraio: le Costellazioni della Vita

Mi sento di consigliare una serie di seminari che da marzo a novembre saranno in varie cittá della nostra penisola: "Costellazioni della Vita. Ricongiungimento delle famiglie"  condotti da Carl-Peter Strommer, austriaco, allievo diretto di Hellenger. 
Strommer  con grande preparazione, intuito e metodologia esegue queste " Terapie d' urto" seguendo, tra l' altro, anche le teorie di Freud, Jung e Reich. 

La tecnica della Costellazione si basa sul concetto che per dare e ricevere amore dobbiamo risolvere i rapporti avuti con i nostri genitori e i familiari. Questa "messa in scena" terapeutica ha lo scopo di riconoscere, accettare e risolvere i legami del passato.

Alcuni anni fa ho partecipato, ad Assisi, a un seminario di Strommer e molte emozioni vissute in quei tre giorni ruotano ancora dentro di me. 
Questo è un percorso che dá molti stimoli di crescita interiore per acquisire maggior consapevolezza nella propria vita.

Per info: familienstellen-strommer.com



venerdì 12 febbraio 2016

Come si chiamava il tuo nonno? E la nonna di papá? facciamo insieme un gioco

Far capire ai bambini che la nonna è la mamma del papá o della mamma puó essere semplice, ma se si cominciano a spiegare altri gradi di parentela non tutto è chiaro.

Allora ecco un' idea per giocare con l' Albero Genealogico. Bastano fogli, pennarelli e creatività.


Si parte dal fondo, e lí si mettono i cerchi dei bimbi di casa, si scelgono due colori per distinguere maschi e femmine ( io ho usato arancio e verde) e un altro per unire " in matrimonio" le coppie ( il giallo).
Poi si risale, ed ecco l' Albero della Famiglia.

Insieme si fanno tanti cerchi con nome, cognome e faccine dei parenti che i bimbi conoscono ma anche di quelli che non ci sono piú, che i bimbi non hanno conosciuto ma che sono stati tanto importanti per arrivare fino a loro.

La Famiglia è proprio una concatenazione di persone che si incontrano e danno la vita ad altre, con tanto amore tutto continua e cosí diventa parte del presente anche il passato.

Io ho aggiunto un raccoglitore, dove si dividono per colore i cerchi e poi il gioco consiste nel ricordare la posizione, il grado di parentela e magari, per i piú grandi unire anche racconti di aneddoti o soprannomi o situazioni particolari ( il lavoro svolto, dove viveva) ecc...

Ecco che la famiglia diventa qualcosa di reale: un Albero con tanti Rami.









lunedì 1 febbraio 2016

Sfruttare il vento...per gioco!

E oggi cosa si fa? C' è vento. Il tempo è strano...costruiamo qualcosa!

Ecco con borsine di plastica, nastro adesivo, forbici, stecchini, e filo cosa si puó fare...in pochi minuti.



L' unica accortezza è quella di fare un foro nel punto nel quale si incrociano i bastoncini e lí far passare il filo annodato su se stesso, (fare un'asola). Prima occorre infilarlo sotto i due bastoni e poi di nuovo far passare il filo per fissarlo.

Ed ecco il nostro bellissimo aquilone, da abbellire creativamente con altri ritagli di borsine di differenti colori e nastro adesivo...come desidera il bambino, con l'auto delle mani del papà o della mamma.


Perchè il bello sta proprio qui....grande soddisfazione nel costruire e far volare l' aquilone, ma soprattutto entusiasmo per aver realizzato un oggetto fatto e finito spalla a spalla con un genitore.

Cosí si crea affiatamento, si stimola la creatività e si riflette sul fatto che i giochi non sempre si compreso, ma si possono Fare Insieme.

E adesso tutti a far volare l' aquilone!!





Distesi al Sole vogliamoci piú bene: facciamo Training Autogeno

Stare distesi sotto il sole è un passatempo estivo molto gradito, anche distesi all'ombra...direi!

La cosa fantastica potrebbe essere quella di sfruttare ancora di più il momento di riposo e l' energia della Natura che ci circonda per Rilassarsi in Modo Profondo.

La tecnica del Training Autogeno ha proprio questa caratteristica: amplificare il nostro rilassamento e portarci a un riposo ristoratore.

Distesi sotto il sole o all' ombra potremmo pensare al battito del nostro cuore e al nostro respiro...alle funzioni principali del nostro esistere.




Esercitazione Pratica:

Ricarichiamo le nostre energie, distesi all' aperto.
Troviamo una posizione comoda, e godiamoci il presente.
Concentriamo sulle funzioni principali del nostro corpo: il respiro e il battito del cuore.
Possiamo rimanere a occhi aperti, oppure chiusi. E utilizzare il tempo che riteniamo necessario per sentirci meglio.

Pensiamo al respiro come una cosa meccanica, prima l' aria esce e i polmoni si sgonfiano, poi entra l' aria e si gonfiano come spugne, l' aria esce, e poi entra nel corpo... E mi sento calmo e disteso ( ripetiamo nella mente questa frase più volte, e pian piano ci sentiremo diversi).

Poi mettiamo una mano sul polso o sulla gola, o direttamente sul cuore...sentiamo il bellissimo e rassicurante ritmo del nostro cuore mentre continuiamo a respirare.
Il cuore batte secondo il mio ritmo cardiaco e io mi sento calmo e disteso, calmo e disteso...( ripetere più volte questa frase, finchè ci sentiremo meglio).

Distesi all' aperto sostenuti dal respiro e dal battito del cuore...siamo pienamente noi stessi.





Foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrà rimossa.

Simbolo e Movimento

In un periodo così razionale e giudicante, come quello che stiamo vivendo, il simbolo potrebbe diventare un importante "salvagente"...