venerdì 29 gennaio 2016

Definire i Confini...per non sbattere...opps!

I confini tra i corpi sono percepiti in modo differente per diversi motivi che possono andare dalle abitudini culturali alla percezione individuale.

C' è chi per salutarsi si avvicina molto all' altra persona, c' è chi sta a distanza, ma l' intenzione del saluto è la stessa. Si puó essere molto amici stando comunque a distanza anche per educazione ricevuta.

Nella DanzaMovimento Terapia e in particolare nella tecnica Laban-Bartenieff percepire i propri confini ha a che fare con una maggiore consapevolezza personale nel rapporto che ognuno puó avere con il "mondo esterno", partendo dal "mondo interno"; si definiscono i confini partendo dalla connessione del centro con la  periferia ( Connessioni di Peggy Hakney).
Mi spiego meglio: i confini fisici sono rappresentati dalla superficie del corpo, come la pelle e tutta la parte prossimale, i confini del nostro corpo sono, semplificando,  anche le braccia e le gambe.

Gli esercizi sulla percezioni dei confini ci aiutano ad avere un' immagine omogenea del nostro corpo...banalmente, se abbiamo una buona visione dello spazio che occupa il nostro corpo evitiamo di sbattere e "prendiamo molto meglio le misure"...questo puó essere un tangibile aiuto nella vita di tutti giorni.

Solo il cielo è infinito, e si dice non abbia confini...


Esercitazione Pratica:

Per avere un' immagine chiara dei propri confini fisici occorre partire dal respiro e dalla percezione del centro attivo e vibrante. 
Troviamo una posizione comoda, mettiamo le mani sul centro del corpo e passiamo alcuni minuti a respirare prestando attenzione all' aria che esce e poi rientra nel nostro corpo e arriva fino al nostro centro.

Quando l' aria esce il corpo si chiude verso il centro, sempre di piú, per poi passare ad aprirsi verso l' esterno, sentendo la connessione con il nostro centro.
Espiro e vado verso il centro, inspiro e mi allungo vesio l' esterno, cercando di percepire pienamente i miei confini.

Continuo con l' esercizio di respirazione e cerco di sentire e visualizzare la tridimensionalità del mio corpo.

Questa immagine tridimensionale, con confini e la chiara connessione con il mio centro, puó accompagmarmi nel corso della giornata e aiutarmi a prendere bene...le misure!

sabato 9 gennaio 2016

il consiglio di Gennaio: organizzare un viaggio

Non è importante la metà, il giorno o l' ora .. Non sono importanti le stelle (del luogo nel quale si dormirá) ma la cosa fondamentale è avere un piccolo progetto su cui fantasticare, riflettere, informarsi.

Non servono molti soldi, puó essere la gita di una sola giornata, per esempio con la propria famiglia, oppure un viaggio da organizzare in solitaria.
È bellissimo scoprire luoghi nuovi e interessanti, confrontarsi con un differente approcci culturali attraverso il cibo, le tradizioni e molto altro.

Possono esserci di grande aiuto i molti siti e i blog che parlano di viaggi.

Pensò peró che il valore aggiunto possa essere quello di scoprire qualcosa di nuovo di noi stessi, o anche scoprire sensazioni, atteggiamenti e sentimenti magari messi da parte.

Viaggiare fuori per Viaggiare dentro.....

Scrivo queste cose anche per me stessa. Tra poco comincieró a fantasticare su un nuovo progetto di viaggio, non sará semplice, ma vorrei che il desiderio, ben calibrato e organizzato, calato nella quotidianità, possa diventare Realtá.

Ci sono 12 mesi. C'è la faró?

Postura e Respiro

La postura e il gesto ci accompagnano in ogni momento della nostra vita.  La postura cambia in base al momento della giornata e all'...