venerdì 27 novembre 2015

Un pic-nic sempre variopinto

Cosa c'è di meglio di un bel pic-nic con i nostri bambini, magari anche d' inverno?

Ecco l ' idea del " pic-nic variopinto", non solo perchè puó essere ricco di colori e sfumature, ma anche perchè puó presentare piatti di pura fantasia, sia " schifezze" che " leccornie" che animano i pensieri dei piccoli protagonisti.

Quando si inventano cibi per gioco, infatti,  si puó dare libero sfogo alla fantasia come mischiare ingredienti che mai nella Realtá metteremo vicini o trovare nomi buffi ai piatti, oppure fare presentazioni del piatto preparato con danze, parole e suoni.
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Ecco cosa preparare per poter lavorare insieme:

  1. Una coperta
  2. Piatti, posate...
  3. Fogli, forbici, colori
  4. Fantasia e Creativitá
Piú assurdi ed effimeri sono i giochi piú "il far finta" diventa divertente, stimolante e sempre diversificato.

lunedì 16 novembre 2015

usare le mani...è un gioco da imparare

Quando scrivo " usare le mani" intendo utilizzarle come strumenti di lavoro, aumentare le propria manualità e cercare di articolare i movimenti necessari grazie all' aiuto delle dita e delle mani.
Per esempio.. Sbucciare le mele

Questo semplice gesto, non è cosí scontato per  i piú piccoli: è un lavoro di attenzione, coordinamento della articolazione del polso, dita della mano e palmo, che aiuta a sviluppare il prerequisito della motricità fine , utile per impugnare matita e biro.

E poi dal punto di vista educativo è legittimo dare limiti come: "non usare il coltello da solo", ma serve dar fiducia e farli sperimentare sotto la guida attenta dei nostri occhi.



martedì 10 novembre 2015

Prima della Geometria, la Simmetria per gioco

La geometria è fatta di astrazioni, è una elaborazione mentale non sempre facile...ecco allora alcuni Spunti Creativi per portare alla dimensione concreta e giocosa il termine Simmetria.

È un esercizio che si puó fare già con i piú piccoli: si traccia una linea, si disegna una figura da un lato e si lascia al bimbo la possibilità di completare, come vuole, la figura proposta, cercando di stimolarlo a concludere il disegno.

Per Steiner, questo è un modo per "creare nel bambino l' impulso a completare le cose incomplete e a formarsi una giusta rappresentazione della Realtá".

Io pensò che sia uno stimolo creativo all' apprendimento e una possibilità per Sperimentare anche le figure geometriche, per esercitare la motricità fine e la precisione, attraverso la focalizzazione occhio-mano.

Ecco un esempio per i piú piccoli:



Provate con figure semplici per poi passare a disegni piú complicati.

Io, infatti, ho deciso di lavorare con il piú grande (7 anni) sulla figura del Cerchio e del Mandala, tracciandone molti in un lato di un grande foglio, lasciando poi a lui la possibilità di completare simmetricamente il tracciato, con tanta Fantasia e Divertimento.


E direi che il risultato è stato davvero sorprendente!!! Mettiamoci in Gioco con la Simmetria.

domenica 8 novembre 2015

Danziamo Insieme: il gruppo nella DanzaMovimento Terapia


Seguire il proprio movimento individuale aiuta a definire intenti, predisposizioni, attitudini e caratteristiche  che partendo dal movimenti riportano indicazioni interessanti sul proprio approccio alla vitae, sugli obiettivi e sule scelte che si compiono.

Leggere il movimento attraverso il metodo Laban-Bartenieff puó diventare molto interessante in quanto rappresenta una via sperimentale per conoscersi, riconoscersi e scoprire gli altri.

E in piú mette in evidenza le risorse, le caratteristiche personali e uniche, i sorrisi e gli sguardi che rendono unico ogni incontro di gruppo con la DanzaMovimento Terapia.

Le tecniche utilizzate possono esser differenti, ma l' intento della ricerca del benessere e di aprire nuove porte verso la conoscenza profonda di noi stessi è lo stesso per tutti i professionisti del settore.

Per questo motivo ho attivato a Cremona il Gruppo " CERCHIO DANZANTE", che si incontra ogni giovedí dalle 12.30 alle 13.30 presso la Tana del Laboratorio APS ( da ottobre 2015)
In questo gruppo siamo 3 DanzaMovimento Terapeute che partono da formazioni differenti e integriamo i nostri metodi per raggiungere gli obiettivi comuni...è anche un bellissimo lavoro d' integrazione creativa!

Il lavoro di Gruppo nella DanzaMovimento Terapia, quindi, amplifica la possibilità di Conoscenza di se stessi grazie agli occhi e alle indicazioni dei compagni di gruppo, sviluppa empatia e comprensione verso altri esseri umani, crea rassicurante sintonia e grande complicità.

Decidere di far parte di un gruppo di DMT porta sulla strada del non ritorno, nel senso che ci aiuta a entrare in contatto con la parte piú delicata e nascosta della nostra personalitá, con le nostre debolezze e le nostre difficoltá, viste e amplificate attraverso lo sguardo degli altri.



domenica 1 novembre 2015

Siamo siceri nei movimenti che facciamo? Gli altri li percepiscono

Spesso, nell' incontro con l' altro prestiamo molta attenzione a come ci esprimiamo, Cerchiamo di essere gentili e disponibili per facilitare la comunicazione e, diciamo la verità, anche la giornata!
Capita peró, che il nostro corpo non segua le nostre intenzioni esteriori, il nostro corpo si sente spento e poco stimolato all' incontro con l' altro, vorrebbe mantenere confini piú delineati, sicuri...e starsene un poco in disparte.

Ascoltiamo le nostre intenzioni profonde e dedichiamo anche pochi minuti nella nostra giornata a questo desiderio, ma poi, occorre continuare la vita di tutti i giorni che richiede incontri lavorativi, strette di mano, sorrisi e chiacchiere ...anche se noi vorremmo andare da un'altra parte.

Sicuramente è legittimo sentire i propri desideri, poi conviene attivarsi e provare a riflettere sul proprio Linguaggio Non Verbale e su come puó essere esplicito il proprio malessere a stare in quella determinata situazione anche se la corazza corporea vorrebbe trasmettere tutt' altro.

Esercitazione Pratica: 

Si diceva: "al cor non si comanda" ma io direi: " al corpo non si comanda" nel senso che la nostra emotività comunque affiora attraverso posizioni del corpo, gesti o addirittura tic e stereotipie.

Iniziamo ad ascoltare il nostro corpo, accettiamo il " malessere" per poi attivarci con il respiro e provare a trovare una posizione del corpo coerente con quanto voglio esprimere in quel momento.

Se sono in piedi provo ad appoggiare bene i due piedi a terra, tenere le braccia lungo il corpo e  a rilassare i muscoli del viso. Non incrocio gambe o braccia, faccio scorrere il mio sangue nelle vene, lo visulizzo e provò a sentirmi piú " caldo" e quindi disponibile verso gli altri.

Se sono seduto, apro bene il torace, non incrocio nè gambe nè braccia e appoggio le mani davanti a me, sulle ginocchia o sul tavolo, sento l' appoggio rassicurante delle mani e dei piedi. Poi mi attivo visualizzando il sangue che scorre dentro di me.

Se ancora non ho sconfitto del tutto il " malessere" faccio una forte espirazioni, sonora, e buttò lontano da me le sensazioni accolte ma ormai inaccettabili.

Eccomi pronto per un nuovo e sincero SMILE.


Immagine presa dal web, nel caso violi la privacy,  informatemi, la rimuoveró.

Postura e Respiro

La postura e il gesto ci accompagnano in ogni momento della nostra vita.  La postura cambia in base al momento della giornata e all'...