domenica 30 agosto 2015

Il Linguaggio Del Corpo

Quando ci muoviamo diamo segnali precisi, parliamo a bocca chiusa e lo chiamiamo Linguaggio Non Verbale.

Per esempio quando siamo particolarmente emozionati, spesso gesticoliamo di piú e il nostro corpo esprime molti messaggi: se siamo arrabbiati le nostre spalle si alzano, quando siamo contenti le gambe diventano piú leggere e mobili ecc...

Il Linguaggio Non Verbale è composto da gesti, mimica facciale,  posture e aspetti paraverbali: tono, ritmo e timbro della  voce.

Tutti questi aspetti della Comunicazione Non Verbale ci aiutano nell' esprimere una parte della nostra personalità.



Esercitazione Pratica:

Proviamo a riflettere su come ci muoviamo, su come gesticoliamo, sul nostro Linguaggio Non Verbale.

Per esempio se ci avviciniamo molto agli altri mentre parliamo questo é un movimento che ha a che fare con la fiducia verso gli altri, se chiudiamo spesso gli occhi, forse abbiamo bisogno di prendere del tempo di riflessione tutto nostro, oppure se camminiamo con la testa protesa in avanti, prestiamo poca attenzione al presente ma siamo orientati a darci da fare e strafare per qualcosa che prende tutti i nostri pensieri.

Osserviamoci, come se avessimo un " testimone esterno" che ci accompagna in ogni momento della nostra vita.

Ascoltiamo le richieste, i dolori e i momenti di benessere registrati dal nostro corpo, e quando utilizziamo il nostro personalissimo Linguaggio Non Verbale per chiarire un pó di piú a noi stessi i nostri comportamenti, cerchiamo di dare una lettura piú obiettiva.

Riflettiamo e facciamo ipotesi sulla possibilità di introdurre cambiamenti per passare momenti sempre piú sereni e soddisfacenti.

Ogni caratteristica parla di noi e ci rende quel che siamo. 

( Immagine presa dal web, nel caso violi il copyright, segnalatelo, verrá rimossa).

giovedì 20 agosto 2015

Il Consiglio di Agosto: il Museo del Violino...anche con i bambini!

La visita al Museo del Violino di Cremona è una Sorpresa e un vero piacere, con installazioni e postazioni multimediali, video e materiali da toccare con mano anche la Liuteria può diventare avvincente.

Al' interno del  Museo del Violino è possibile scoprire la vita e le opere dei grandi Maestri Liutai di un tempo in un percorso nel quale gli Strumenti Musicali sono i protagonisti della Storia e delle Tradizioni artigianali di Cremona.

Poi, per i bambini,  c' è un percorso ad hoc per Conoscere l' affascinante mondo degli Strumenti ad Arco Cremonesi, con postazioni multimediali divertenti e coinvolgenti.

Portiamo i bambini ai Musei, sempre di piú pensati per loro, ma anche per far entrare nellla quotidianitá dei piú piccoli la bellezza e la voglia di imparare cose nuove legate alla Storia. Una Scuola di Realtá.

Non affidiamo solo alle insegnanti questo compito, anche le famiglie ci possono pensare.

al Museo del Violino, nel corso dell' anno, sono previsti laboratori e spettacoli nel bellissimo Auditorium, pensati appositamente per bambini e adolescenti (alcune date: 27 settembre, 4 ottobre, 11 ottobre ore 17:00)

Ogni domenica alle ore 12 è possibile partecipare all' Audizione, un momento magico nel quale viene suonato uno Stradivari per il pubblico.


Per maggiori info:
www.museodelviolino.org

lunedì 17 agosto 2015

Percepiamo il mondo in modo differente...e tu che tipo sei?

La percezione del mondo che ci circonda puó avvenire in modo molto differente per ognuno di noi, in base alle nostre predisposizioni.

Quando arriviamo in un ambiente nuovo, o quando facciamo una nuova esperienza o incontriamo qualcuno ecco che ci attiviamo per metterci in contatto nel modo per noi privilegiato.

Abbiamo un canale predominante per percepire la realtà.


Anche se non ci abbiamo mai pensato la nostra predisposizione ci accompagna da tutta la vita e ci fa percepire in modo unico e assoluto le emozioni, le sensazioni e le impressioni della nostra vita.

Ci possono essere differenti possibilità:

  • Canale Visivo: Vedere
  • Canale Uditivo: Sentire suoni e rumori, Ascoltare
  • Canale Olfattivo: Sentire odori e profumi
  • Canale Propriocettivo: Toccare/Sentire con il corpo
  • Canale Cinestetico: Muoversi
Dovremmo imparare a capire in che modo percepiamo maggiormente gli stimoli che ci arrivano dall' ambiente. È una caratteristica personale, unica e irripetibile...siamo noi, e, una volta presa consapevolezza di questa caratteristica possiamo utilizzarla, e provare ad attivare di piú gli altri canali percettivi, che utilizziamo meno.

Conosciamo le nostre Predisposizioni Sensoriali e Attiviamoci per rendere piú completo il nostro modo di Percepire il Mondo.


Esercitazione Pratica:

Bruno Munari diceva:  " Se ascolto dimenticò, se vedo ricordo, se faccio capisco".

Egli aveva individuato esattamente le sue caratteristiche in fatto di percezione del mondo e aveva strutturato la sua vita e la sua professione in tal senso...si conosceva e dava il meglio di sè.

Proviamo anche noi a attivare risorse da sperimentare poi nella vita personale e lavorativa.

Distesi ad occhi chiusi, concentriamo sul nostro presente, seguiamo il nostro respiro e sentiamo attivo il centro del corpo.

Il nostro centro è collegato a tutto il corpo: annusiamo, percepiamo e prestiamo attenzione a come ci sentiamo distesi in questo spazio.
Cerchiamo di ricordare tutte queste sensazioni, apriamo gli occhi e osserviamo, come se fosse la prima volta, la stanza che ci circonda.

Seguiamo il nostro istinto, e proviamo a vedere, sentire, ascoltare, toccare e muoverci.

Facciamolo veramente, senza esitazioni e scopriamo qualcosa di nuovo su noi stessi.

giovedì 13 agosto 2015

Essere Permeabili come un buon terreno....anche in DMT.

La Permeabilità è la capacità di essere attraversati dai liquidi, ad esempio un terreno è permeabile quando ha la possibilità di lasciarsi attraversare dall' acqua e dall' aria. È una caratteristica molto importante perrchè l' agevole circolazione delle sostanze rende il terreno più fertile, altrimenti la terra resterebbe secca e arida.


Allo stesso modo quando si lavora in DanzaMovimentoTerapia secondo la tecnica Laban-Bartenieff si puó partire da movimenti che si sviluppano nello Spazio Personale, la Kinesfera,  orientando il proprio respiro, attraverso un flusso libero, a seguire le esigenze e i propri bisogni piú profondi.

Ma il Respiro e il Flusso Libero possono portarci, successivamente, quando il nostro centro è sufficientemente sicuro, a movimenti che ci mettono in contatto con gli altri, per passare dalla sfera individuale allo spazio dell' incontro.

Come nel nostro corpo la pelle ha la funzione della Permeabilità, e permette lo scambio dei liquidi, protegge il corpo ma fa uscire sostanze in eccesso, come il sudore, cosí attraverso il movimento possiamo passare da proteggere il nostro centro e i suoi bisogni, ad aprirsi all' incontro con i movimenti degli altri, lasciandoci coinvolgere e attivando una comunicazione non verbale con la pratica della DMT.

La Permeabilità è una caratteristica da sviluppare e sperimentare per poterla poi attivare, per esempio, come terapeuti o educatori, ben attenti a trovare un equilibrio tra il " tenere fuori" emozioni e situazioni che potrebbero influenzarci e " nutrire il proprio centro" grazie anche all' incontro con gli altri.

Questi preziosi suggerimenti sulla tecnica Laban-Bartenieff mi sono stati dati da Peggy Hakney.

( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

lunedì 10 agosto 2015

Gli Strumenti Musicali nel Modello Benenzon di Musicoterapia


Il Seminario di Primo Livello della Scuola di Musicoterapia del Modello Benenzon, che ho seguito lo scorso maggio,  è stato molto interessante e stimolante, ricco di spunti anche per il mio lavoro di DMT.

In particolare, facilmente applicabili, sono le sue regole sull' uso degli Strumenti Musicali da presentare nel Setting.
Si rifá alla divisione, un pó modificata,  della classificazione degli strumenti musicali Hornbostel- Sacks, che li divide in 5 famiglie:

  • Strumenti Aerofoni, che emettono un suono per una colonna d'aria che vibra all' interno dello strumento ( flauti, armoniche..);
  • Strumenti Cordofoni, che emettono il suono grazie alla vibrazione di una corda;
  • Strumenti Membranofoni, che vengono percossi con mani o battenti ( tamburi);
  • Strumenti Idiofoni, nei quali il suono è prodotto dalla vibrazione ( piatti, sonagli, maracas); 
  • Strumenti Elettrofoni, non permessi, peró, nel Modello Benenzon.
In questo Modello, poi, sono inseriti anche gli Strumenti Acquofoni, che Rolando Benenzon ritiene portatori di tranquillità in ogni Setting Non Verbale di MusicoTerapia.


La cosa fondamentale, poi, per Benenzon, è il fatto che gli strumenti non siamo di plastica, di ferro o elettrificati, preferendo quelli di legno e con elementi naturali, proprio per le vibrazioni che producono, per la risposta tattile che danno e per le suggestioni simboliche legate a elementi naturale e quindi ancestrali.

giovedì 6 agosto 2015

DisegnoDanza...Movimento e Segno Grafico

Mettendo insieme la mia precedente formazione in ArteTerapia (scuola triennale Jean Monnet, frequentata circa 20 anni fa a Padova, tanti lab. artistici ma poca teoria) e l' ultima in DMT a indirizzo psicodinamico, ho pensato di creare un metodo sincretico, nel quale disegno e movimento possano essere intimamente collegati.

Cosí è nato "Grafie Corporee" per il grande bisogno di utilizzare abilità, ricerche di materiali, e un mediatore diretto che lascia tracce come il segno grafico, insieme al movimento.




Creo cosí laboratori nei quali utilizzare i due mediatori artistici in momenti vicini, separati ma collegati nella sperimentazione, oppure stimolo un movimento che possa lasciare un segno mentre lo si esegue.

Mi sono resa conto, per esempio con gli adulti, di quanto possa diventare più semplice utizzare insieme al movimento una traccia grafica, non solo come trascrizione dell' atto o della carica emotiva personale ( attività fatta di solito alla fine delle sedute di DMT) e nemmeno solo come nel Body Tracing (vedi post in questo blog),  ma come possibile ricerca espressiva ulteriore, trampolino creativo per entrare senza paure nella sperimentazione segno-movimento, come attività e possibilità di lasciare una traccia, un segno grafico mentre ci si muove.

Da ottobre 2015 partiranno i laboratori " ManinDanza-DisegnoDanza" in alcune Scuole dell' infanzia e Scuole Primarie della provincia di Cremona...sarà una grande occasione per Sperimentare, Mettersi in Gioco, Divertirsi ed Esprimersi con Movimento e Segno Grafico.



martedì 4 agosto 2015

Usiamo i sassi per giocare? io invento Storie...con i sassi!!

Con il termine Storytelling si definisce l' atto di narrare. È fondamentale utilizzare le storie per rappresentare il mondo reale e quello che risiede nella fantasia di ogni bambino.

Il Gioco che propongo promuove la narrazione, la creatività personale, sviluppa l' autostima e, naturalmente, crea ancora più complicità e voglia di stare insieme e di divertirsi tra genitori e figli.

Prendiamo alcuni sassi dopo una bella passeggiata all' aria aperta, invitiamo nostro figlio a fare dei disegni sui sassi utilizzando dei semplici pennarelli e pastelli a cera.

Stimoliamolo a disegnare cose, persone, animali,  oppure a ricoprire i sassi di un solo colore (saranno le ambientazioni delle storie).

Poi , su un sasso mettiamo da un lato e dall' altro l' iniziale del nome dei partecipanti, divisi in due gruppi..oppure stabiliamo in un altro modo il turno di intervento.

Ora possiamo cominciare a narrare e inventare storie scegliendo, quando sarà il nostro turno, i sassi dipinti e raccontando, ogni volta in nodo differente, le avventure dei personaggi disegnati sui sassi.



DanzaMovimento Terapia e Yoga: affinità

Partendo dalla mia esperienza  posso portare questa immagine come prima riflessione sulle affinità tra lo Yoga e la DanzaMovimento Terap...