mercoledì 15 luglio 2015

Chiare, Fesche e Dolci Acque

Inizio con la citazione della bella poesia di Petrarca in quanto l' Acqua è un elemento presente nella storia di ognuno, nell' intima storia di un poeta, ma anche nella nostra.

Veniamo dall' acqua, siamo fatti d'acqua, beviamo acqua per sopravvivere e viviamo in un mondo composto principalmente da acqua.

È uno dei 4 elementi fondamentali, in molte teorie legate ai simboli e agli archetipi, ma anche nelle teorie filosofiche presocratiche sulla formazione dell' universo.

Quando introduco il tema dell'acqua, durante i miei laboratori di DMT, lo faccio principalmente per dare uno spunto in comune a tutte le persone che compongono il gruppo.

L' acqua unisce, dà tranquillità, è un simbolo del femminile, è un archetipo.

Il movimento che spontaneamente tutti fanno pensando all' acqua è il cullare delle onde del mare ( ritmo indulgente secondo il Kestenberg Profile), conosciuto da tutti, un ritmo che dá serenità e rilassa, ci collega a ricordi positivi legati all'accudimento o all' infanzia.

E' la danza dell'acqua.




Esercitazione Pratica:

In piede, gambe divaricate all' altezza delle spalle, ginocchia morbide e leggermente piegate.
Chiudiamo gli occhi, estendiamo le braccia davanti al nostro corpo, mani con il palmo verso terra.
Inspiriamo ed espiriamo, seguendo il nostro personalissimo ritmo per 3 volte, tre respiri profondi, poi, nel momento dell' espirazione iniziano a spostare il peso su una gamba e a seguire questo movimento con le braccia e con la testa, sentendo il corpo morbido, flessuoso e tranquillo. Continuiamo a respirare e a spostare il Peso verso destra e verso sinistra seguendo l' immagine delle onde del mare.
Sosteniamo sempre il nostro movimento con il respiro, profondo, tranquillo e senza alcuna fretta.

Quando riteniamo che sia sufficiente ci fermiamo, ritroviamo la stabilitá, facciamo respiri meno profondi e poi apriamo gli occhi. Ascoltiamo il nostro corpo, le nostre senzioni e come ci sentiamo in questo preciso momento.

Possiamo fare lo stesso esercizio, se preferiamo, stesi con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a una superficie piana, muovendo, come onde, verso destra e verso sinistra le gambe e le ginocchia e il bacino.

Seguiamo il magico movimento dell' Acqua.


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