sabato 25 luglio 2015

Con questo Caldo: giochiamo a tuffarci e a nuotare ...senza Acqua!

È bellissimo passare ore a fare giochi d' Acqua con i bambini, soprattutto con questo caldo afoso del luglio 2015...ma non sempre possiamo farlo.

Allora che ne dite di usare tanta creatività e un pizzico di Fantasia per giocare con bambini al Far Finta Di...

Possiamo creare un' atmosfera diversa in casa, usare vecchie tende, teli, lenzuola e inventare un' ambientazione " marina" , usando magari conchiglie o pesciolini di gomma...e poi portare i bambini a coricarsi, immaginare di essere in quell' Acqua, far finta di nuotare o imitare gli animali acquatici.

Anche i più piccoli saranno comunque affascinati da questo nuovo gioco, e stimolati a partecipare.

Possiamo approfittare di questo gioco per inventare storie, ascoltare musica che ricordi il suono delle onde, danzare, aumentare il ritmo del gioco o portarli a rilassarsi ad occhi chiusi.

Se noi saremo coinvolti in questo gioco i nostri bambini faranno altrettanto.


 I miei piccoli hanno creato uno stagno pieno di rane.





martedì 21 luglio 2015

Laboratorio : il gusto delle Artiterapie. C'ero anch' io!!

Lo scorso 26 giugno ho condotto un Laboratorio di Danzaterapia e Musicoterapia con le colleghe Rosa Masoni (DMt) e Mirta Salvoldi (Mt) presso lo spazio Fabbrica del Vapore, nelle giornate dedicate alle ArtiTerapie e a Expo Milano.

il Gusto delle ArtiTerapie  ha coinvolto molti professionisti e centinaia di partecipanti in un evento gratuito, interessante, nuovo e di scoperta.

Il tema "le ArtTerapie come cibo dell' anima" è stato cosí affrontato dal mio gruppo: un lavoro altamente simbolico, che partendo dagli elementi naturale di Acqua e Terra, arrivasse a produrre frutti attraverso movimento e improvvisazioni con l' accompagnamento della musica e del canto dal vivo.

Il laboratorio lo abbiamo chiamato "Spaghetti in Salsa di Musica e Danza" in quanto oltre a livello simbolico, abbiamo cercato di inserire una parte più ludica e giocosa che ha creato nel gruppo importanti momenti di Comunicazione Non Verbale e Coinvolgimento.

Il Laboratorio ha avuto un grande afflusso, e il lavoro proposto è stato apprezzato e gradito dai partecipanti. In poco tempo, infatti, il clima cordiale e di messa in Gioco personale che prevedono queste discipline, ha dato la possibilità alle partecipanti di sentirsi libere di sperimentare, improvvisare senza giudizio e divertendosi.

Grazie a Glenda Pagnoncelli e a tutto lo staff che ha gestito e creduto nell' organizzazione di questo primo e grande evento dedicato alle ArtTerapie a Milano.



mercoledì 15 luglio 2015

Chiare, Fesche e Dolci Acque

Inizio con la citazione della bella poesia di Petrarca in quanto l' Acqua è un elemento presente nella storia di ognuno, nell' intima storia di un poeta, ma anche nella nostra.

Veniamo dall' acqua, siamo fatti d'acqua, beviamo acqua per sopravvivere e viviamo in un mondo composto principalmente da acqua.

È uno dei 4 elementi fondamentali, in molte teorie legate ai simboli e agli archetipi, ma anche nelle teorie filosofiche presocratiche sulla formazione dell' universo.

Quando introduco il tema dell'acqua, durante i miei laboratori di DMT, lo faccio principalmente per dare uno spunto in comune a tutte le persone che compongono il gruppo.

L' acqua unisce, dà tranquillità, è un simbolo del femminile, è un archetipo.

Il movimento che spontaneamente tutti fanno pensando all' acqua è il cullare delle onde del mare ( ritmo indulgente secondo il Kestenberg Profile), conosciuto da tutti, un ritmo che dá serenità e rilassa, ci collega a ricordi positivi legati all'accudimento o all' infanzia.

E' la danza dell'acqua.




Esercitazione Pratica:

In piede, gambe divaricate all' altezza delle spalle, ginocchia morbide e leggermente piegate.
Chiudiamo gli occhi, estendiamo le braccia davanti al nostro corpo, mani con il palmo verso terra.
Inspiriamo ed espiriamo, seguendo il nostro personalissimo ritmo per 3 volte, tre respiri profondi, poi, nel momento dell' espirazione iniziano a spostare il peso su una gamba e a seguire questo movimento con le braccia e con la testa, sentendo il corpo morbido, flessuoso e tranquillo. Continuiamo a respirare e a spostare il Peso verso destra e verso sinistra seguendo l' immagine delle onde del mare.
Sosteniamo sempre il nostro movimento con il respiro, profondo, tranquillo e senza alcuna fretta.

Quando riteniamo che sia sufficiente ci fermiamo, ritroviamo la stabilitá, facciamo respiri meno profondi e poi apriamo gli occhi. Ascoltiamo il nostro corpo, le nostre senzioni e come ci sentiamo in questo preciso momento.

Possiamo fare lo stesso esercizio, se preferiamo, stesi con le ginocchia piegate e i piedi appoggiati a una superficie piana, muovendo, come onde, verso destra e verso sinistra le gambe e le ginocchia e il bacino.

Seguiamo il magico movimento dell' Acqua.


sabato 11 luglio 2015

Il Consiglio di Luglio: il Festival di Danza, Musica e Intercultura: Mama Africa

Dal 26 luglio al 2 Agosto si svolgerá a Villafranca di Lunigiana ( Massa Carrara)  un Festival molto interessante e un' occasione per trascorrere una vacanza all' insegna della Danza e della Musica, durante il quale sarà possibile studiare con Insegnanti e Artisti di fama internazionale.

Questo Festival è il Mama Africa Meeting 2015, alla sua Decima Edizione.


Ci saranno corsi di Danza, di Canto, di Percussioni, Conferenze, Spettacoli e molto altro ancora... Tutto all' insegna dell' interculturale e dello stare insieme.

Da segnalare le bellissime attività per i bambini e la possibilità di fare campeggio gratuito presso la struttura nella quale ai svolgeranno i corsi. Serve la tessera Arci, da poter fare anche in loco.

Un modo veramente Unico per passare le Vacanze ( dalla settimana al singolo giorno),  per Divertirsi, Imparare, Incontrare e Sperimentare...

Info: mamaafrica.it


giovedì 9 luglio 2015

la Regola del genitore: Dare Regole...ma se attivassimo un vero contesto favorevole?

Spesso si invitano i bambini a riflettere sui loro doveri e sulle regole da rispettare nei vari contesti di vita...ce n' è per tutti i gusti.
Le famose Tate televisive appiccicavano regole in ogni stanza della casa, e un pó tutti siamo stati contagiati da questa mania.

L'indicazione psico-pedagogica è data dal comportamentismo o psicologia comportamentale: rispetti le regole, sei premiato...il tuo comportamento si modifica e migliora.

Ma perché noi genitori siamo così in difficoltà quando si  tratta di dare confini ai nostri figli, dargli regole chiare da rispettare, senza esitazione?
Dovrebbe essere la cosa più facile del mondo...invece non è così, non sempre.

Non esistono regole uguali per tutti...forse esiste però all' interno di ogni famiglia un diritto all'ascolto dei propri bisogni e ad avere risposte personalizzate alle proprie esigenze...e queste cose, a mio parere, garantiscono un contesto favorevole all'apprendimento e al rispetto delle regole.  

È un diritto per ogni bambino avere genitori responsabili che sanno dire di no per proteggerlo e aiutarlo a strutturare una psiche sana e forte di fronte alle difficoltà future.

Ma non esiste una ricetta, occorre saper bilanciare reazioni basate sull' istinto a risposte razionalizzate e pensate...come genitore mi trovo spesso in questa difficoltà.

 Ma poi penso alla Regola delle Regole: Il contesto favorevole, e divento un poco più ottimista sugli spunti educativi che dó ai miei figli.

Le regole sono importanti, ma non universali, si possono interpretare e infrangere...invece il contesto favorevole che crea l'amore familiare resta alla base di ogni crescita educativa.




sabato 4 luglio 2015

Laban cosa guardava?


Come si vede da questa foto: lo sguardo di Rudolf Von Laban era molto intenso.

 Quando guardava i suoi danzatori ballare avvertiva l' intenzione che era alla basa del singolo movimento e pian piano, specializzandosi in questa osservazione cosí specifica, seppe distinguere in che modo il movimento veniva maggiormente caricato di una o un' altra qualità... nacquero cosí gli efforts (peso, tempo, spazio, flusso).

Inizió, infatti, a differenziare quei movimenti più sentiti, conosciuti e vicino alle attitudini di chi li eseguiva e quelli, invece, lontani dai canali espressivi del singolo danzatore. Erano differenze sottili, ma che il suo occhio sapeva cogliere.

I movimenti che avevano alla base una conoscenza personale, che erano cioè profondamente conosciuti da chi li eseguiva, erano particolarmente intensi ed espressivi.

Passó, con la stessa intenzione scientifica di individuare categorie di movimento, a creare un modo per poter trascrivere ogni singolo gesto, descrivendone qualità e dinamica (Laban Notation), in quanto, a quei tempi, non esistevano altri mezzi veloci ed accessibili per riprodurre le danze.

Osservó con pari curiosità i movimenti legati alla vita quotidiana e al lavoro, i gesti del neonato e del danzatore e i movimenti della liturgia religiosa...ogni movimento era degno di attenzione!

Inizió a definire che cosa si muoveva, come, dove e quando...e fu una vera rivoluzione.

Oggi anche noi DMt, grazie a lui, cerchiamo di aprire i nostri occhi usando lo speciale sguardo di Laban.

( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, provvederó a rimuoverla)

Postura e Respiro

La postura e il gesto ci accompagnano in ogni momento della nostra vita.  La postura cambia in base al momento della giornata e all'...