venerdì 15 maggio 2015

Il piacere del movimento....DMT e Alzheimer. Breve Intervista a Marcella Bonelli, DMT presso A.I.M.A., Cremona





A Cremona esiste da alcuni anni l' ALZHEIMER CAFFÈ,  A.I.M.A., un luogo d' incontro e di aggregazione molto prezioso per la cittá. Qui i malati vengono seguiti da alcune figure professionali competenti, tra le quali anche una DMT, Marcella Bonelli, psicologa e danzamovimento terapeuta a indirizzo espressivo-psicodinamico. 

 - Ciao Marcella, puoi parlarmi dell'Alzheimer Caffè?

"È  aperto almeno 3 giorni a settimana e offre a malati e famiglie un conforto in un luogo nel quale ritrovarsi per condividere alcuni momenti della giornata, per a allontanare la solitudine che può far peggiorare lo stato già difficile di una diagnosi di Alzheimer. 
Io lavoro qui dal 2006 e conduco un laboratorio di DMT due volte al mese."

- Come si svolge l'attività?

" Si parte seduti in cerchio e il lavoro comincia da esercizi che hanno come indicazione quello di sciogliere le articolazioni, allungare e rinforzare alcune parti del corpo specifiche.
Porto anche i partecipanti a utilizzare immagini chiare a suggestive, come quelle della spirale e del cerchio per esprimersi attraverso il movimento. Con questi utenti, poi, il lavoro sul ritmo e sulle pulsazioni risulta molto efficace."

- Puoi darmi altre indicazioni a tal proposito?

"A mio parere è molto importante lavorare con chi ha diagnosi di Alzheimer sull'adattamento al ritmo, per attivare e portarsela persona a tenere e seguire la pulsazione del ritmo con le varie parti del corpo. Sono esercizi che accompagno con l' emissione sonora, l'utilizzo della voce. Lavorando sul ritmo, cerco di sviluppare l'attenzione e di dare stimoli dal punto di vista cognitivo. Sono spunti arrivati anche dal mio lavoro con l'Espressione Primitive di Duplan. "

- Riesci a farli relazionare tra loro?

"Cerco principalmente di farli uscire dagli schemi abituali di movimento per poter utilizzare il corpo in modo creativo. Un grande spunto è la musica che crea sintonia nel gruppo. Lavoro sul contatto visivo per poi arrivare, lavorando sul peso e sulla forza, a momenti di contatto attraverso i corpi e gli sguardi."

_ Quali sono i tuoi obiettivi nel laboratorio all'Alzheimer Caffè?

" Cerco di sviluppare e stimolare la parte di mobilità ancora attiva per attivare un  Piacere del Movimento, difficile per loro da vivere in altri contesti. Lavoro sulla sfera cognitiva, con la parla, mirando alla socializzazione."

Per Marcella Bonelli la cosa fondamentale in questo percorso di DMT con persone con diagnosi di Alzheimer è scoprire che anche chi è più compromesso, grazie al movimento e al ritmo, può passare da un momento di chiusura alla relazione con l'altro, anche solo attraverso l'intensità di uno sguardo. 

La dimensione delle emozioni è viva fino alla fine.

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