domenica 31 maggio 2015

Bambini e Animali...come mai tanto amore?

I bambini sono attirati dagli animali, li osservano e ne imitano subito il verso, ma perché, secondo voi?
Ho provato a farmi questa domanda e la risposta, forse, l'ho trovata negli studi di Andreas Weber, filosofo tedesco di cui parlo anche nel post "Vitalità nel gioco...".

I bambini hanno il bisogno di riconoscersi in altri esseri viventi, rispecchiarsi e agire per imitazione per sentirsi vivi, reali, integrati nel mondo che abitano e realmente partecipi del loro presente e della propria crescita.

Gli animali catalizzano l'attenzione dei più piccoli in quanto, forse, li vedono come esseri affascinanti, perché diversi, buffi, colorati, che si esprimono con suoni e versi facilmente imitabili...non con tutte quelle parole difficili da capire e ripetere come fanno gli altri che li circondano.

È una sensibilità semplice ma molto profonda e reale. "Riconoscersi nell'occhio dell'altro", sentire il suo respiro, il cuore che batte e il suo mantello morbido...insomma:
Amore a prima Vista!

venerdì 29 maggio 2015

Peggy Hackney a Milano...e ci saró anch ' io

Non so cosa aspettarmi...ho un pó di tensione e d'emozione, in quanto parteciperò il 30 e 31 maggio 2015 al Seminario con la grande Peggy Hackney.

Sarà un laboratorio intensivo sul Laban/Bartenieff Movement Analysis, organizzato dall' Ass. Thymos (Maria Consagra, Micaela Sapienza, Alessio Romano, Lorella Rapisarda)


Peggy Hackney è stata allieva diretta di Irmard Bartenieff e ha approfondito le sue teorie partendo dall'analisi del Movimento fatta da Laban. Insegna all' Università di Berkeley, Dipartimento di Teatro, è direttrice dell'L.I.M.S. ( Laban institute of movement studies), ha moltissime esperienze nella danza, nella Psicologia, nella DMT...ha scritto il libro "Making Connections - Total Body Integration through Bartenieff Fondamentale"... insomma un Mito.

Quello che posso dire guardando la sua foto è che è sorridente, energica, armonica e ama lanciarsi in nuove sfide...mi piace ancora di più.

Per info.  associazionethymos@gmail.com



( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

martedì 26 maggio 2015

I Colori...ma Qual'è il tuo colore preferito?


La forza dei Colori è incredibile, i colori ci circondano, ci cibiamo di colori, li annusiamo, li indossiamo...non potremmo vivere senza.
Ogni colore ha un' energia specifica, una vibrazione, come se i colori fossero esseri viventi, ma accompagnano così tante situazioni vitali che si potrebbe generalizzare dicendo: 
non c' è vita senza colori.

I colori, poi, sono vicini allo stato emozionale di ognuno. Infatti diciamo: quello è il mio colore preferito!
Ma come decidiamo il nostro colore preferito? 


Ci sono tanti modi per associare un colore alla preferenza, sicuramente le emozioni profonde che ci hanno attraversato e che rendono più forti i nostri sentimenti ci fanno scegliere il colore, così come il nostro particolare e unico modo di osservare il mondo...alcuni colori rimangono più vivi nella nostra memoria e diventano quelli che preferiamo.
È poi vero che il colore preferito cambia nel tempo, comune cambiamo anche noi, ma spesso, quando affrontiamo momenti difficili o di fragilità torniamo al primo colore, quello che abbiamo avuto "vicino", il più familiare, durante la nostra infanzia o giovinezza.

I colori ci sono familiare e possono, in tal senso, diventare una Terapia, un modo per volersi bene, conoscersi e attivarsi attraverso emozioni e sentimenti autentici legati ai nostri ricordi. 

Esercitazione Pratica: 
Prendiamoci un momento per noi stessi, concentriamoci sul nostro respiro e concentriamoci...ci siamo solo noi e il nostro respiro. Visualizziamo un colore.
Proviamo ad associare il colore scelto a un ricordo. Diamoci tempo per entrare in quella immagine e per rispondere alle domande che possono arrivare dalla nostra mente.
Avremo molte sorprese.
Ripetiamo l'esercizio più di una volta scegliendo altri colori, poi visualizzarli e associarli ai ricordi e alle immagini della nostra memoria.

Buon lavoro!

( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

giovedì 21 maggio 2015

Fare Matematica con i più Piccoli? Perché no?

La matematica è in tutto quello che ci circonda, certo non intesa solo in modo canonico come materia scolastica, ma come quantità... Il mondo è fatto di numeri.
A questo proposito, i più piccoli, così immersi nella realtà che li circonda da subito potrebbero cominciare ad esercitarsi con le quantità.

La matematica analogica, che in modo molto intelligente la maestra di mio figlio sta facendo in prima della scuola dell' infanzia di Grontardo, può essere semplificata anche per i bimbi da 6- 9 mesi fino ai 5  anni...la strada è la stessa...utilizzare le immagini per definire le quantità.

Ecco allora alcune semplici idee.
Giocare e apprendere le quantità... È molto semplice.

Con i piccolissimi si può partire dal numero 1 per arrivare al numero 4, poi dai 18 mesi si possono aggiungere altri numeri.

Ci sono giochi anche già pronti, ma potrebbe essere carino usare la propria creatività e utilizzare oggetti, abbinati alle immagini. In tal modo il bambino può " toccare con mano" la quantità, farne esperienza e rendersene realmente conto.

Come vedete nella foto io ho utilizzato tappi di bottiglia e ho fatto disegni su semplici cartoncini. Les jeux sont faits!


martedì 19 maggio 2015

il consiglio di maggio: La natura dà spettacolo ad Aosta


In questo video ci si lascia rapire dalla bellezza della Natura.

Ecco quello che ci succede quando osserviamo da spettatori coscienti l' incredibile spettacolo della natura.

Fino al 2 giugno sarà possibile visitare ad Aosta la mostra WILDLIFE PHOTOGRAPHER OFTHEYEAR, i 100 scatti premiati dal Natural Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine. Questi sono gli scatti del più famoso concorso di fotografia naturalistica europeo, che poi saranno portati in un tour mondiale. Le 100 foto esposte sono state selezionate tra 42 mila concorrenti provenienti da 96 paesi.

Tutto questo per ammirare le bellezze che ci circondano, riflettere  sulla perfezione, la fantasia e la creatività sorprendente della Natura.




Quest' ultima foto è la vincitrice del concorso giovani fino a 10 anni, scattata da un bimbo.

( foto e video presi dal web, nel caso violino il copyright segnalatelo, verranno rimossi)

venerdì 15 maggio 2015

Uomini che danzano per meditare e meditano mentre danzano? vi assicuro che esistono.

Uomini che danzano ce ne sono parecchi, ma il modo di muoversi su se stessi dei Dervishi è veramente unico e sorprendente. Basta osservare questo video per rendersene conto...sono quasi ipnotici.


È molto interessante questo modo Sufi di pregare, meditare e predicare. La loro filosofia religiosa si basa sulla pace, la fratellanza e l ' equilibrio.
Proprio l' estremo equilibrio interiore gli permette di muoversi con tale maestria e sicurezza, affascinando qualunque spettatore.


Ho assistito a una loro esibizione e la grande risorsa dei corpi in movimento mi ha permesso di capire la doppia attitudine che li caratterizza: da una parte la forza e la concentrazione interiore, dall'altra il distacco dal corpo che esegue una danza ed è allo stesso tempo guidato e osservato dal proprio testimone interiore.

Per questa caratteristica mi ricorda molto la pratica del Movimento Autentico, con witness e mover, un testimone esterno, ma anche un testimone interno che osserva in modo obiettivo l'incredibile espressione di ogni corpo in movimento.

il ritmo di ogni vita è scandito da una danza.

( foto e video presi dal web, nel caso violino il copyright segnalatelo, verranno rimossi)

Il piacere del movimento....DMT e Alzheimer. Breve Intervista a Marcella Bonelli, DMT presso A.I.M.A., Cremona





A Cremona esiste da alcuni anni l' ALZHEIMER CAFFÈ,  A.I.M.A., un luogo d' incontro e di aggregazione molto prezioso per la cittá. Qui i malati vengono seguiti da alcune figure professionali competenti, tra le quali anche una DMT, Marcella Bonelli, psicologa e danzamovimento terapeuta a indirizzo espressivo-psicodinamico. 

 - Ciao Marcella, puoi parlarmi dell'Alzheimer Caffè?

"È  aperto almeno 3 giorni a settimana e offre a malati e famiglie un conforto in un luogo nel quale ritrovarsi per condividere alcuni momenti della giornata, per a allontanare la solitudine che può far peggiorare lo stato già difficile di una diagnosi di Alzheimer. 
Io lavoro qui dal 2006 e conduco un laboratorio di DMT due volte al mese."

- Come si svolge l'attività?

" Si parte seduti in cerchio e il lavoro comincia da esercizi che hanno come indicazione quello di sciogliere le articolazioni, allungare e rinforzare alcune parti del corpo specifiche.
Porto anche i partecipanti a utilizzare immagini chiare a suggestive, come quelle della spirale e del cerchio per esprimersi attraverso il movimento. Con questi utenti, poi, il lavoro sul ritmo e sulle pulsazioni risulta molto efficace."

- Puoi darmi altre indicazioni a tal proposito?

"A mio parere è molto importante lavorare con chi ha diagnosi di Alzheimer sull'adattamento al ritmo, per attivare e portarsela persona a tenere e seguire la pulsazione del ritmo con le varie parti del corpo. Sono esercizi che accompagno con l' emissione sonora, l'utilizzo della voce. Lavorando sul ritmo, cerco di sviluppare l'attenzione e di dare stimoli dal punto di vista cognitivo. Sono spunti arrivati anche dal mio lavoro con l'Espressione Primitive di Duplan. "

- Riesci a farli relazionare tra loro?

"Cerco principalmente di farli uscire dagli schemi abituali di movimento per poter utilizzare il corpo in modo creativo. Un grande spunto è la musica che crea sintonia nel gruppo. Lavoro sul contatto visivo per poi arrivare, lavorando sul peso e sulla forza, a momenti di contatto attraverso i corpi e gli sguardi."

_ Quali sono i tuoi obiettivi nel laboratorio all'Alzheimer Caffè?

" Cerco di sviluppare e stimolare la parte di mobilità ancora attiva per attivare un  Piacere del Movimento, difficile per loro da vivere in altri contesti. Lavoro sulla sfera cognitiva, con la parla, mirando alla socializzazione."

Per Marcella Bonelli la cosa fondamentale in questo percorso di DMT con persone con diagnosi di Alzheimer è scoprire che anche chi è più compromesso, grazie al movimento e al ritmo, può passare da un momento di chiusura alla relazione con l'altro, anche solo attraverso l'intensità di uno sguardo. 

La dimensione delle emozioni è viva fino alla fine.

martedì 12 maggio 2015

Alle origini della DMT: i grandi danzatori e innovatori del '900

Il corpo è il luogo del nostro esistere, è il centro delle nostre emozioni e dei pensieri, degli spunti simbolici e energetici. L'attenzione al corpo, alla danza, alle connessioni psicologiche e simboliche che hanno portato alla nascita della DMT (DanzaMovimentoTerapia) ha origini lontane....dobbiamo ringraziare grandi personaggi del '900 che hanno saputo sperimentare personalmente il potere rigenerante e unico del Movimento.

Fino alla fine dell'800 la danza era considerata un'arte accademica, statica, con regole stabilite da non infrangere, dove la ricerca estetica delle forme belle e composte richiedeva movimenti delicati e simili...non si rappresentava la realtà, erano rifiutati i gesti spontanei, tutti, ballerini e ballerine, seguivano movimenti stereotipati, senza dare alcun spazio all'espressività personale.

Con l'arrivo del '900 un' ondata di novità attraversa tutto e tutti...ecco che nasce la Modern Dance, fucina di idee e sperimentazioni, che traccia la strada verso la DanzaMovimento Terapia.


Ecco alcuni personaggi di spicco:

  • Isadora Duncan (1877-1927), ricordata fino ad ora perché fu una grande innovatrice, inizialmente rifiutata nei teatri, si esibiva nelle case private e con grande energia riuscì a diffondere una grande novità per i suoi tempi: danzare per esprimere la propria anima, dando libero sfogo all' impulso interiore, alla soggettività, alle emozioni e ai sentimenti. Fu la prima danzatrice a lavorare sul radicamento dei piedi con il terreno, proponendo movimenti nuovi, imitando i disegni delle danze sui vasi greci. Si allontana molto dall' idea di ballerina comunemente diffusa non solo grazie ai suoi movimenti ma anche per i suoi costumi di scena, simili a pepli greci. Pur essendo scomparsa precocemente per un incidente d'auto, il suo esempio è stato molto importante e ricco di suggestioni per gli artisti che l'hanno seguita.
  • Martha Graham (1884-1991) sostiene che la funzione della danza è la comunicazione e nella sua lunga carriera da grande importanza al respiro, inteso come azione alla base di tutto, che sostiene ogni movimento. In tal senso lavora sul rapporto tra forza di gravità, peso del proprio corpo e danza. Ha fondato una scuola e una compagnia di danza ancora molto conosciuta.

  • Rudolf von Laban (1879-1958), grazie ai suoi studi, ha ispirato molte teorie della futura DMT, in quanto si domanda quali siano la natura e le motivazioni psicologiche e emotive alla base di ogni gesto. Stabilisce che il movimento nasce, quindi, da una motivazione interna e che se ne puó cogliere il significato a partire da leggi definite, quasi matematiche, che lo regolano. Ciascun movimento può essere descritto a partire da quattro elementi fondanti: quale parte del corpo si muove ( che cosa?), in quale direzione ( dove?), a quale felicità ( quando?) e con quale intensità ( come?). Studia molto lo Spazio e lo classifica in tre livelli, che swefuw le direzioni e i piani,come una materia da plasmare in continuazione. La Chinesfera, poi, secondo Laban, è lo Spazio individuale. Dai suoi studi si sono poi sviluppati interessanti approfondimenti che sono alla base dello studio del movimento (Laban Mouvement Analysis, LMA)e della sua analisi, che ha portato alla lettura del movimento, fondamentale nella DMT.

  • Marian Chase (1896-1970) si forma alla danza moderna e comincia il proprio percorso di insegnamento con i bambini. Sarà proprio da questa esperienza che osserverà come attraverso il movimento molti di loro potevano chiedere aiuto, trovare un modo per esprimere le proprie difficoltà, sperimentare risorse. Questa semplice osservazione la portò ad accostare la danza ai bisogni più profondi e la portò a lavorare con la danza e la  patologia psichiatrica, ipotizzando una possibilità di trattamento. 
Poi, nel 1966, sulla base delle sue esperienze, Chase fonda l 'American Dance Therapy Association.






  • Anche Trudy Snoop (1903-1999) è una danzatrice, e si accosta alla terapia grazie a diverse esperienze di ‘insegnamento’ della danza a pazienti psichiatrici. Mano a mano che il suo lavoro procede, Schoop si convince che il presupposto della Modern Dance possa essere letto nel suo doppio significato, e cioè: se è vero che il corpo esprime l’interiorità, allora è altrettanto vero che, lavorando sul corpo, possiamo arrivare a contattare la psiche. Da questo, discende anche il fondamentale principio secondo il quale le potenzialità e possibilità creative appartengono all’ambito ‘sano’, e quindi vitale della personalità umana.





  • Mary Starks Whitehouse (1911-1979) è una danzatrice che si è formata alla scuola della Graham e che diventa anche psicoterapeuta Junghiana. Unisce i due percorsi attraverso una tecnica specifica e particolare, il Movimento Autentico, oggi ampiamente praticata e diffusa.



Questi furono alcuni tra i piú importanti pionieri della DMT che con grande intuito e coraggio seppero tracciare una strada nella quale mente e corpo fanno parte dello stesso indissolubile, originale e fondamentale percorso.


( foto prese dal web, nel caso violino il copyright segnalatelo, verranno rimosse)

giovedì 7 maggio 2015

la Danza del Kumpo

Nell'Africa Occidentale molte sono le cerimonie legate a tradizioni ancestrali e a religioni panteistiche, nelle quali hanno la precedenza su tutto i legami con la natura, le esigenze comunitarie, i rituali antichi con musica a percussione, danze e canti.

Ho assistito molte volte alla Cerimonia del Kumpó, proprio a quella rappresentata in questo video pubblicato da un amico senegalese, Moustapha Diedhiou, presso il piccolo villaggio diolá di Brikamanding II, vicino a Diouloulou, provincia di Zighenchor, Regione della Casamance, estremo sud del Senegal.

Erano ore e ore di danze estenuanti con l'apparizione di maschere dell'immaginario collettivo: misteriose, cattive, sfuggenti, a volte aggressive,  tra le quali anche il Grande Kumpó.


Il Kumpó è lo Spirito della Brousse, della Foresta, non è mai molto amichevole e  socievole, è un essere legato alla natura, non interessato alle relazioni sociali...mi verrebbe da dire!!!
Peró quando arriva il Kumpó la danza è al suo culmine, insieme alla musica con le percussioni bougarabou.
Questo Spirito fatto d'arbusti è imponente ma molto elegante nella sua danza, veloce, armonico e un po' acrobata.
Anima la festa perché al suo arrivo, dopo essere stato chiamato per ore con canti e danze in fila tra i due gruppi che si fronteggiano: gli uomini e le donne; finalmente tutti lo osservano e poi si scatenano in assoli di danze molto rapide e coinvolgenti, battendo i piedi a terra e, contemporaneamente, portando verso l'alto le mani...il tipico passo diolà, ripreso poi in molte coreografie afro.


Sono stata più volte a Brikamanding II per un progetto di Cooperazione, fermandomi una volta anche quasi per un mese e del piccolo villaggio conoscevo tutti...durante le feste stavo attentissima agli assenti, magari della statura più idonea a far vivere e animare il Kumpó, ma non sono mai riuscita a individuare chi si nascondesse dietro quella maschera, con capacità d'equilibrio davvero notevoli. Il mistero del Kumpó.


( foto e video presi dal web, nel caso violino il copyright segnalatelo, verranno rimossi)

domenica 3 maggio 2015

Colori insoliti per i più piccoli: marrone e nero

Durante il laboratorio sulla Tintura delle Stoffe abbiamo lavorato sui simboli del Bogolan Africano e i bambini si sono trovati a disegnare e colorare solamente con tre colori: il nero, il marrone e poco arancione, su sfondo bianco.

E cos 'è successo? È stata un'esperienza insolita e sicuramente formativa. Ma perché?

Partendo dal presupposto che il fatto stesso di sperimentare una forma artistica sia 
un' esperienza formativa, lo diventa ancora di piú scoprire la bellezza dei colori legati alla terra, agli elementi naturali, usati anticamente per tingere i tessuti.

Ogni colore è collegato a una sfera emotiva, ha una valenza simbolica e ci porta alla mente ricordi, situazioni, elementi naturali, predisposizioni personali, gusti, desideri.

Il colore marrone, che si trova mescolando rosso, giallo e un po' di nero, è il colore della terra e delle "cacche" , dei tronchi degli alberi, dei mobili della casa e dei capelli...i bambini usano spesso il marrone nei loro disegni.
Al di là delle interpretazioni specifiche, il marrone è legato al benessere o  al disagio fisico, a tutte quelle parti di noi materiali e istintive e agli elementi naturali che fanno pare della nostra vita. Il marrone è legato ai desideri, alla sessualità e agli istinti, ai bisogni primordiali.

Il colore nero può essere visto come il tutto e il pieno in opposizione al bianco, alla purezza e al vuoto. Ha interpretazioni molto differenti: il buio, il male, la paura, il lutto, ma è anche il colore dell'eleganza, delle pupille degli occhi, della profondità e del mistero.
I bambini utilizzano il nero per mettere in evidenza alcune parti del disegno o per definire elementi specifici...loro non interpretano, agiscono e scelgono! 

Il nero, ci ricorda tutte quelle "parti ombra" presenti in noi, mette in evidenza e nasconde, ha un carattere duplice, ma è un colore presente nell' immaginario di ognuno.
Il nero fa parte della nostra vita, i " periodi neri", appunto, e viene utilizzato come spauracchio e simbolo del male e della paura. 

La scelta spontanea dei bambini va spesso su altri colori, ma poter utilizzare colori insoliti stimola la fantasia e crea nuove associazioni e forme, risonanze e sperimentazioni...


perché non provarci?



Simbolo e Movimento

In un periodo così razionale e giudicante, come quello che stiamo vivendo, il simbolo potrebbe diventare un importante "salvagente"...