martedì 31 marzo 2015

Ma che sagoma sei? Body Tracing e DMT


Una parte centrale del lavoro della DMT mira a rendere consapevole la Connessione Mente/Corpo, in quanto la consapevolezza di questa unità diventa una risorsa di base nell'esprimere emozioni, vissuti e sensazioni attraverso il movimento.

Il lavoro con la sagoma corporea (Body Tracing) inizia con il tracciare i confini del proprio corpo su un grande foglio di carta...dopo alcune improvvisazioni di movimento e esperienze guidate che servono a portare presenza e attenzione alle dinamiche del movimento percepite nel corpo, si passa dal linguaggio cinestetico al linguaggio grafico- pittorico.



Questo intrecciarsi dei due linguaggi aiuta la presa di coscienza di parti corporee sopite, amplifica il sentire e crea nuove possibilità per rappresentare le proprie emozioni senza una ricerca finalizzata al senso estetico ma al sentire e rappresentare anche quelle parti di noi meno consapevoli o poco accettate.

La Sagoma Corporea diventa lo Specchio che riflette le immagini che emergono durante i momenti di movimento, immagini che provengono dal corpo, dal mondo interno in relazione a quello esterno.

Questa Tecnica si utilizza, normalmente, all'inizio di un percorso e diventa un filo conduttore per sviluppare una nuova consapevolezza corporea, creando un legame affettivo con la propria sagoma.

I corpi diventano i protagonisti nel qui ed ora, liberi di sperimentare movimenti, forme, colori e segni grafici.

Scuola di Danza IL LABORATORIO APS, via Cazzani n.1 , Cremona
labodanza@gmail.com



domenica 29 marzo 2015

Quale sarà l'attività extrascolastica adatta a mio figlio/mia figlia?

Spesso i genitori si trovano davanti a questo enigma: quale attività extrascolastica scegliere?


Oppure finalmente scelgono e iscrivono il figlio/figlia a un'attività che sembra perfetta ma dopo pochi incontri lui/lei non vuole più partecipare.

Ne ho parlato da poco con una mamma e sono uscite le stesse preoccupazioni e curiosità che hanno accompagnato anche me da quando mio figlio aveva 3 anni....cosa fare dopo la scuola?

In realtà la prospettiva potrebbe essere diversa:
- Qual'è l'attività che potrebbe renderlo felice?
- Cosa gli piace?
- Cosa piace a noi genitori?
- Quali sono gli obiettivi?
- Com'è l'ambiente nel quale si svolge l'attività che ho scelto?
- Quanti bambini compongono il gruppo?

Io cerco di seguire queste 8 indicazioni:

  1. È importante Coltivare le Passioni, portare il bambino a fare sperimentazioni artistiche che sono sempre e comunque esperienze di vita preziose, canali di apprendimento e di espressione
  2. Sviluppare la curiosità verso ciò che ci circonda e verso le diversità
  3. Esporre il bambino/bambina a tutte le Forme Artistiche per poterlo poi aiutare a scegliere in modo autonomo, partecipando a laboratori di generi diversi
  4. Cercare di inserire il bambino in Attività Non Performative, ma di esplorazione, sperimentazione e gioco
  5. Imparare attraverso il Gioco e la Fantasia in un Ambiente Non Giudicante
  6. La fascia d' età 3-6 anni richiede molta attenzione, un solo insegnante/educatore difficilmente potrà lavorare bene e seguire le dinamiche individuale e di gruppo con più di 10/12 Bambini inseriti in un solo gruppo
  7. A volte le Priorità dei genitori non sono quelle del figlio/ figlia, cerchiamo di renderle chiare, anche se a volte possono cambiare
  8. La grande risorsa, poi, è quella di fare Attività Insieme Genitori e Figli per migliorare la relazione familiare, vivere insieme momenti significativi e conoscere nuove parti di noi e di nostro figlio/figlia.



Credo molto in queste semplici regole e cerco di applicarle nelle attività che conduco per Genitori e Figli sia al centro Il Remolino ( prossimo incontro il 18 aprile 15:30-17:00), che presso la Scuola di Danza Il Laboratorio (Danza con i Grandi, ogni penultimo venerdì del mese, 17:00-18:00).





venerdì 27 marzo 2015

Tutta la Vita è Ritmo


Questo bellissimo video fa comprendere quanto la nostra vita sia totalmente ritmo, partendo dai gesti semplici e quotidiani di un villaggio africano, dalla costruzione di un djembè, alle forme linguistiche. 

Non perdertelo e fallo vedere ai tuoi bambini, ne resteranno piacevolmente colpiti.

La Musica dell'Africa Occidentale è una ricca miscela di Poliritmie, affascinanti, complicate e uniche, come tutto ciò che ci circonda che è veramente prezioso.

Per capire un po di più questa musica basta mettersi ad ascoltare, osservare e sperimentare questa ricchezza artistica e culturale piena di buoni esempi, propositi e grande cuore.

Per me, come per altri che hanno avuto la fortuna di recarsi in Africa Occidentale come umili studenti di musica e danza non si può far altro che continuare ad imparare con il sorriso, la speranza e la fiducia nel proprio destino...sempre di ritmo si tratta.

Viva la Musica dell'Africa Occidentale!


 ( video preso dall web, nel caso violi il  copyright segnalatelo , verrá rimosso)

mercoledì 25 marzo 2015

L'Albero Tamburo per Giocare Insieme

Sabato 28 marzo, dalle 15.30 alle 17.00, continuerà l'attività di Gioco e Intercultura per Genitori e Figli presso il centro Il Remolino.

Il tema della Musica e della Danza ci servirá per avvicinarci al Continente Africano con i passi dei più piccoli...Storie, Disegni, Canti e Danze.

Il Grande Tamburo Albero sarà lo sfondo, il contenitore e il grande spirito che, da vicino, ci accompagnerà in questa nuova avventura.



Giochiamo insieme...Africa
15.30/17.00
Il Remolino
Costa San Abramo (CR)

lunedì 23 marzo 2015

Giocare + Onde Cerebrali Apha = Rilassarsi

Quando osserviamo i bambini giocare ci stupiamo di come possano riuscire a isolarsi e a concentrarsi completamente sulle azioni che svolgono...a volte possiamo chiamarli, ma sembrano non sentire.
Il Gioco è un grande canale di sfogo, un Impulso Creativo, un percorso di crescita, ma anche un momento di Rilassamento.


Si...quando giocano i bambini si rilassano. 

Molte ricerche hanno preso in esame che il gioco assorto e concentrato dei bambini è come un momento di rilassamento profondo in quando le onde cerebrali misurate da un elettroencefalogramma sono quelle Alpha, che compaiono nella fase R.E.M. del sonno, quando il riposo è realmente profondo e benefico per il nostro organismo, come avviene anche nel Training Autogeno.
È una speciale forma di Rilassamento che permette all'attività cerebrale di rallentare, anche se la coscienza rimane nello stato vigile. È anche lo stato che abbiamo a volte nel dormiveglia quando affiorano intuizioni e immagini mentali.

Giocare fa bene; fa bene al corpo del bambino che così abbandona le tensioni muscolari, ma fa bene anche alla sua mente, proprio perché il riposo favorisce l'apprendimento e crea un terreno fertile nel quale poter seminare nuovi contenuti.


giovedì 19 marzo 2015

Il Consiglio di Marzo: la Musica di Gabriele Ciampi

La musica é una grande risorsa e ci porta fuori dal tempo, ci aiuta in alcuni momenti della nostra vita e si lega ai nostri ricordi, rende migliore il nostro presente...e ci fa danzare.

Gabriele Ciampi è un giovane compositore italiano che in pochi anni passati negli Stati Uniti ha saputo far decollare la prima arte e creare un'Orchestra di giovani musicisti italiani , la CentOrchesta, che esegue le sue composizioni.



Se non senti prova con il link:
https://youtu.be/7JeMVoAQdk4

In questo video è presente sul palco una ballerina che danza di fronte ai musicisti.

Da non perdere!


( video e foto presi dal web, nel caso violino il copyright segnalatelo, verranno rimossi)

martedì 17 marzo 2015

Siamo divisi dalla Spazio senza essere Pianeti, come dice Fedez?

La canzone Magnifico di Fedez in modo significativo e a tratti poetico dice che entrare in relazione con l'altro è entrare in relazione con lo Spazio che ci separa.



Definire cosa sia lo spazio non è semplice...se fossimo pianeti ognuno con la propria orbita l' incontro sarebbe impossibile.

Ma, per nostra fortuna, ci muoviamo nello spazio agilmente, durante tutta la nostra vita.

 Lo Spazio rappresenta il luogo della Relazione e dell' Incontro.

In DMT lo Spazio è il territorio personale che si attraversa compiendo un movimento, ma è anche ció che definisce il rapporto e la relazione con il mondo interno ed esterno.

Per Laban il corpo vive e si muove in uno spazio che ha parti e lati in rapporto sempre diversificato con la forza di gravità (movimenti trascritti nella figura dell' icosaedro).

Ognuno di noi, muovendosi nello spazio, può sviluppare il movimento in relazione alla Direzione che decide di prendere (andare avanti, indietro, lateralmente, muoversi in diagonale), e utilizzando i differenti Livelli sia rispetto alle differenti parti del corpo che rispetto allo spazio (livello Alto, Medio, Basso).
I Livelli nei quali si sviluppa il movimento ci parlano, dal punto di vista evolutivo, dei bisogni profondi e ancestrali della persona che danza.

Infatti, la DMT può dare utili informazioni sulle predisposizioni personali di ognuno, per la conoscenza di sé, ma può diventare anche un utile strumento per sperimentare direttamente le ulteriori possibilità di movimento e di relazione con il mondo interno ed esterno.

Una pratica di CRESCITA PERSONALE.



Lavorare sulla Chinesfera, come riferimento per la conoscenza di se stessi, è molto utile, in quanto definisce lo spazio attraversato dai movimenti del corpo partendo dal suo centro.

La Chinesfera è lo Spazio Personale, la nostra attitudine costante mentre ci muoviamo, viaggia con noi nello spazio, ci parla del modo nel quale creiamo una relazione con il mondo, e definisce come siamo soliti tracciare i confini tra il nostro corpo e quello degli altri.
Questa predisposizione ha sia connotazioni culturali che personali.

La Chinesfera Vicina parla dell' intimo rapporto con il nostro centro e nucleo e si attiva, per esempio, con il respiro; la Chinesfera Media descrive la nostra predisposizione verso le relazioni quotidiane; la Chinesfera Allargata, invece, descrive come ci sentiamo all' interno del ruolo sociale e pubblico che rivestiamo.

Per il Metodo Laban il Movimento Personale si sviluppa sempre nello Spazio della Relazione.

( foto prese dal web, nel caso violino il copyright segnalatelo, saranno rimosse)

domenica 15 marzo 2015

Il Miglior Padre del Mondo è tra i Pigmei?

In un gioco a premi una domanda curiosa riguardava un primato per i Pigmei...la risposta diceva che erano considerati, in una ricerca inglese, i padri più affettuosi del mondo.



Ho navigato un pó, per curiosità, e ho trovato che i Pigmei del Congo, gli Aka, passano molto tempo con i figli piccoli e in assenza della madre, per consolarli, offrono il loro capezzolo come se fosse un ciuccio.

Un comportamento curioso, no? Ma mi ha fatto pensare alla figura del padre nelle diverse culture e nelle diverse epoche.

Il padre presente, che si mette in gioco per i propri figli, ha un ruolo fondamentale in una famiglia, soprattutto quando trova nel rapporto con i bambini non un dovere ma un appagamento profondo.
Ci sono padri, poi, con molte capacità pratiche per millenni riservate alle donne...ma forse il mammo, che si sostituisce in tutto alla madre e ne segue le modalitá emotive e relazionali potrebbe risultare ormai superato.

La figura del padre è definita dallo psicologo James Hillman, autore de Il Codice dell'anima, come un ponte di contatto e un canale di comunicazione tra nucleo famigliare e tutto quello che avviene fuori, al di lá delle mura domestiche...e anche questa teoria è molto interessante.

La funzione del Padre è fondamentale per l'equilibrio madre/bimbo, in quanto diversifica la comunicazione  e l'approccio con il figlio o la figlia.

Io ritengo che la grande ricchezza in una famiglia sia proprio quella di dare al bambino differenti modelli con cui rapportarsi per essere stimolato nella comunicazione verbale e non verbale a trovare il modo appropriato per accedere al diverso da sè.

Il nucleo famigliare non può più essere definito come una volta, in modo rigido e univoco, è in continuo mutamento e ben vengano figure paterne e materne che apportino stimoli e aperture al mondo interiore o esteriore del figlio, sempre con Rispetto e con Amore.


( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

venerdì 13 marzo 2015

Qual'è il Significato del Movimento nell'Arte di Vincent Van Gogh?

Mi sono recata con un'amica all' interessante Mostra a Milano, a Palazzo Reale  "L'Uomo e la Terra", dedicata all'origine dell'arte di Vincent Van Gogh e alla sua passione assoluta per la natura e il lavoro nei campi.
Una parte interessante, che ha arricchito notevolmente il percorso, sono stati gli spezzoni delle lettere del Pittore, utili a capire la sua esistenza, le sue difficoltà e la sua arte.

Considerava la vita di ognuno come il ciclo del grano e degli elementi naturali.
" Nell'amore, così come in tutta la natura, c è un'appassire e un rifiorire,              ma mai una morte definitiva"
In tal modo si esprimeva Van Gogh, sentimentalmente coinvolto attraverso rappresentazioni e lodi verso Madre Terra.


La sua Arte infatti, è sempre stata legata alla Concezione Ciclica della Natura.


Egli credeva con rassegnazione e accettazione che il destino riservato ad ognuno fosse universale e pian piano, nel corso delle sue sperimentazioni artistiche, questa filosofia diventó sempre più presente nelle sue opere fino agli ultimi momenti della vita.

Vincent Van Gogh dopo la morte per suicidio, è diventato famoso per le sue splendide pennellate di colori sempre attuali e apprezzate, ma è arrivato a questa tecnica partendo dalla rappresentazione dei movimenti dei contadini, in periodi molto cupi della sua vita e della sua arte, per poi passare a disegnare in modo fluido e con tratti discontinui gli elementi naturali: campi di grano, cieli azzurri o stellati, sole o luna.

Questo bellissimo modo di rendere la Natura in Movimento, che tutti possono apprezzare nella sua Arte, ha avuto origine quindi, da tutte le sue esperienze artistiche e dalla osservazione diretta degli elementi naturali.

Nella bellissima opera che chiude la mostra, " Paesaggio con covoni di grano e luna che sorge" (1889), diventa visibile il Movimento presente nelle sue rapresentazione e l'inquietudine che lo accompagnó durante tutta la vita.

" Non si dovrebbe avere pazienza? 
Imparare la pazienza della natura, imparare la pazienza guardando il grano salire, lentamente, il crescere delle cose? Si dovrebbe forse pensare di essere una cosa talmente grande e morta da credere di non crescere più?" 



( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrà rimossa)

mercoledì 11 marzo 2015

Resistenza o Resilienza?

Quando parliamo di atteggiamento di fronte alle difficoltà, tante potrebbero essere le reazioni, sicuramente la natura, durante la nevicata dello scorso gennaio, mi ha fatto riflettere sulle diverse possibilità.

Camminando per la campagna ci sono grandi alberi, forti e resistenti, completamente distrutti dal peso della neve e alberi meno robusti che non hanno subito danni rilevanti e sono ancora in piedi nonostante le previsioni.
Cosa li ha salvati dal peso di 40 Centimetri di neve?


La loro capacità di adattarsi, non quella di resistere...è come un "barcollo ma non mollo".

La Resilienza è un termine preso in prestito dall'ingegneria che definisce la capacità di un materiale di deformarsi quando viene sottoposto a un carico, a un urto o a una deformazione prima di giungere alla rottura e di riacquistare la propria struttura e la forma originaria.

Ora il termine definisce anche la capacità di riuscire a far fronte ad esperienze traumatiche nonostante le avverse previsioni per poter ritornare allo stato iniziale.

È la capacità di risalire la vetta dopo una caduta disastrosa, di riuscire a trovare risorse nuove e strade insolite per cavarsela....è la creatività come scelta di vita.

Esercizio:
Coltiviamo la Resilienza dentro di noi.

Concentriamoci sul presente e ascoltiamo cosa dice il corpo.
Mettiamo una mano sul nostro Cuore che Batte e pensiamo solamente a questa cosa meravigliosa che sta succedendo,  è la prova che tutto sta andando per il verso giusto.
Il Battito del Cuore rappresenta la Vita e la Speranza. Ci dá Ottimismo e Serenità.

È una risorsa sempre pronta ad aiutarci, è il nostro unico e personalissimo ritmo...
che chiede solamente di essere ascoltato.



lunedì 9 marzo 2015

Gravi-Danza

Mi ha sempre incuriosito molto questa parola che ha accompagnato alcuni periodi della mia vita e fa parte della vita e dell' immaginario di ogni donna e, perche no? ....anche di alcuni uomini.

La parola Gravidanza deriva dal latino, dall'aggettivo gravidus,  che significa gravato, appesantito, si riferisce allo stato fisico di essere gravati, di portare un peso...io lo interpreto come un momento nel quale si è appunto "piene di vita".

Niente a che fare, quindi, con la parola Danza, che nella sua radice riporta al francese antico e alla parola dancer, e forse anche al latino deantiare, con il significato di " andare avanti".

Pur sapendo queste cose io leggo anche quello che vedo scritto e mi viene naturale scomporre in due parole, in gravi e danza, quindi Danza in Gravidanza.

Danzare, seguendo la metodologia della DMT, durante la gravidanza è una bellissima esperienza che porta notevoli benefici psicofisici alla donna:

  • Aiuta a prendere consapevolezza del proprio corpo che cambia
  • Promuove l'ascolto delle emozioni facendole fluire in movimenti spontanei
  • Sviluppa l'ascolto profondo dei propri bisogni
  • Tonifica la muscolatura del bacino e del pavimento pelvico
  • Migliora la circolazione con movimenti dolci e semplici
  • Aiuta a rilassarsi distendendo le articolazioni
  • Fa entrare in contatto con la propria femminilitá

La gravidanza è un periodo delicato, curioso e sorprendente...un momento di grandi cambiamenti fisici e psicologici...siamo "in attesa" di qualcuno che cambierà per sempre la nostra vita.

Ogni Gravidanza, diversa e unica che sia, ha a che fare con il Cambiamento che è Movimento...esiste modo migliore per celebrare questo periodo speciale che attraverso una Danza?

( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

sabato 7 marzo 2015

Caos Creativo come Momento Educativo....Attenzione, peró, all'Effetto Farfalla!

La parola Caos si riferisce a un momento di grande disordine, di confusione in riferimento a oggetti, cose materiali, ma anche Caos di idee e di sentimenti.

Mi è capitato di osservare da spettatrice a un momento nel quale alcuni adulti stavano parlando tra loro e i bambini, poco alla volta, senza deciderlo ma vivendo il presente, hanno iniziato a dedicarsi al Caos, in modo creativo e spontaneo.

Gli adulti erano presenti e con la coda dell'occhio tenevano quasi tutto sotto controllo, escludendo grossi rischi e problemi contingenti, ma i bambini si divertivano increduli per la grande libertà conquistata inaspettatamente.

Io, sinceramente, mi sono riapecchiata in questi bambini e mi sono profondamente divertita: sono partiti guardinghi, hanno guadagnato spazio e poi il Caos Creativo li ha investiti, ha preso il sopravvento senza dare scampo a nessuno, nemmeno al più timido.
E hanno corso, giocato, si sono divertiti di gusto.

Mi è sembrato un Momento Educativo incredibile!

Non è un paradosso, il Caos può avere Valore Educativo, quando insegna ai bambini la possibilità di approfittare di un' occasione rara per poter giocare ed esprimersi in un luogo e in un contesto inusuale, mi è sembrato quasi un Allenamento alla Libertà Personale, a saper approfittare di Occasioni Uniche.




L'adulto però deve fare attenzione all' Effetto Farfalla it.wikipedia.org/wiki/Effetto_farfalla ) che nella Teoria del Caos é l'idea che piccole variazioni nelle condizioni iniziali portino grandi variazioni nelle condizioni a lungo termine, si dice anche che lo sbattere d'ali di una farfalla possa generare una catena di movimenti di molecole che portino a un uragano dall'altra parte del mondo.

Occorre, quindi, porre grande attenzione, dosare tempi e modi, per poi sorridere compiaciuto della nuova conquista e scoperta fatta dal bambino: il Caos Creativo.

( foto presa dal web, nel caso violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

giovedì 5 marzo 2015

Qualcuno conosce la Ricetta Perfetta della DMT?

Quando si cucina una torta si segue una ricetta: si pesano gli ingredienti, si miscelano con il giusto ordine, si impastano...poi si possono fare variazioni e aggiungere ingredienti "segreti", ma i Cambiamenti Creativi sono personali, quando già si sa cucinare la ricetta base.

Invece nella DMT tra gli ingredienti fondamentali, la Dimensione Creativa ha un peso:
  • 200 kg di Setting
  • 500 kg Metodo Laban 
  • 250 Kg di Osservazione del Movimento
  • 100 kg di Rielaborazione verbale e/o grafica,
  • 600 kg di Creatività, in quanto il potenziale espressivo di ognuno è un ingrediente importante. Espressione, Comunicazione, Movimento, Creatività.
Per preparare una torta ben fatta non servono mai troppi ingredienti, ma quelli giusti.




Il linguaggio del movimento è di per sé creativo, personale e per questo unico... la creatività è un linguaggio universale ma allo stesso tempo anche individuale.

Durante gli incontri di DMT il movimento viene valorizzato dal punto di vista simbolico e porta a una rappresentazione di tematiche e di universi di significato in continuitá con la sfera motoria sperimentata in quel preciso momento, e con le parti del corpo attivate che si riallacciano a ricordi profondi.

Il Movimento coinvolge, poi, la sfera relazionale: é un incontro con l'altro da sè, con il Mondo e con tutte le sue sfaccettature.

La Danza Movimento Terapia ci porta in Modo Creativo e attraverso il Contatto Profondo con il corpo in una dimensione legata alla nostra parte di Ombra e di Luce, collegata ai nostri vissuti che diventano cosí più comprensibili e accettabili, e ci fa anche accedere a sogni e ideali.

Potrebbe sembrare una ricetta perfetta, ma la difficoltà sta nel saper sperimentare e dosare gli ingredienti per ogni singola persona coinvolta, in base alle sue esigenze contingenti, ai bisogni profondi, al suo Mondo Interno e al suo Mondo Esterno.

Alla fine si puó infornare e Buon appetito!

martedì 3 marzo 2015

Tante Sfumature di...Ma non proprio Cinquanta!

Chiariamo subito che non mi riferisco alle "famose" Cinquanta sfumature di...ma ad altre sfumature, forse più vicine alla Realtà del quotidiano: a tutto quello che si cela dietro alle azioni che svolgiamo.

Le Sfumature delle cose che facciamo, infatti, possono essere tante e avere un valore diverso nella nostra vita: rendere più o meno chiaro il presente, oppure servire da nuovo punto di riferimento per azioni future che creeranno nuove sfumature. Attenzione però... Le sfumature possono essere più o meno positive e coscienti...meglio cercare di leggerne il significato.

Generalmente si parla di sfumature in arte...si dice "un quadro ricco di sfumature", quando c'è, per esempio, un passaggio graduale da un tono di un colore ad un altro, oppure nel linguaggio o nel modo di parlare quando si intuiscono " sfumature di ironia " in un discorso, date dal modo espressivo di esprimersi.

Quindi il peso delle sfumature nella realtà sembra irrisorio e poco evidente, ma le Sfumature nel loro significato più profondo, potrebbero essere più importanti per noi.

Le Sfumature, nascoste e celate dalla chiara apparenza, rivelano quella parte profonda difficile da accettare o da rappresentare, il bello e il brutto di noi, del nostro carattere e delle nostre esperienze.
Cerchiamo di dare valore alle Sfumature e di andare a riscoprirle per sorprenderci di noi stessi, sono risorse che ci parlano.


Esercitazione pratica:

Metti le tue mani sull'ombelico, il centro del tuo corpo e prenditi pochi secondi per concentrarti...fatti guidare dal respiro.

Cerca di osservare il tuo presente facendo attenzione alle sfumature, a tutto quello che non è ben definito ma che tu sai essere presente.
Fai attenzione, esistono sfumature positive, risorse che puoi attivare...e sfumature negative, malumori, insofferenze che potrebbero sfociare in altro di ben più serio e difficile.

Datti del tempo, oggi...ascolta i tuoi bisogni...anche le loro sfumature.

Potrebbero celare spine ma anche petali soffici e profumati.

Attiviamo la nostra consapevolezza nel presente per accoglierlo e viverlo fino in fondo.

lunedì 2 marzo 2015

Il nome di tuo Figlio ha un significato nella storia della tua Vita?

Prova a pensarci anche tu...quando decidiamo di utilizzare una parola e ci mettiamo tempo e impegno a sceglierla e a pronunciarla, diventa sempre più vivido e vero il suo significato...questo è ancora più vero quando pronunciamo per la prima volta il nome di nostro figlio o di nostra figlia.
Quel nome l'abbiamo pensato e amato per mesi, prima di associarlo a un bel faccino speranzoso e sorridente.
Quel nome diventa per noi una benedizione, nel senso che ci cambia, insieme al fatto di diventare genitori, e ci fa entrare in una nuova fase della vita.


E' il suo nome ma è anche il nostro.

Cosa voglio dire?

Mi spiego meglio...io ho tre figli e questa curiosità che condivido ora è una mia consapevolezza da poco tempo, e tutta farina del mio sacco.😀

Il significato dei loro nomi, riflettendoci a posteriori, ha scandito fasi molto diverse della mia vita...il primo ha il nome di un eroe, un viaggiatore....e lì io ho cominciato il travagliato viaggio della genitorialità;
la seconda ha un nome dolce e suadente, e corrisponde a una fase nella quale mi sono fermata a pensare ai miei sentimenti e ai miei bisogni;
la terza ha il nome di una pietra, e mi ha dato e continua a regalarmi molta sicurezza per il presente e per il futuro...mi ha ancorato come uno scoglio, mi ha fatto capire dove trovare un riparo sicuro.


Inconsapevolmente, il nome di nostro figlio o di nostra figlia rispecchia un fase della nostra vita?

Prova a fare questo gioco e dimmi cosa ne pensi.


( foto presa dal web, nel caso in cui violi il copyright segnalatelo, verrá rimossa)

DanzaMovimento Terapia e Yoga: affinità

Partendo dalla mia esperienza  posso portare questa immagine come prima riflessione sulle affinità tra lo Yoga e la DanzaMovimento Terap...