venerdì 17 agosto 2018

Il Corpo intelligente

Spesso dico alle persone: "il tuo corpo è intelligente, abbi la pazienza di fornirgli tutte le informazioni necessarie", intendendo, per esempio, che anche dopo un lungo periodo nel quale un'attività non viene svolta, e si ricomincia, tutto diventa pian piano automatico.

Effettivamente abbiamo grandi risorse di apprendimento e di memoria anche grazie al nostro corpo.
Spesso sono apprendimenti che non riusciamo a percepire, in quando sono indiretti, rispetto alle abitudini culturali del luogo in cui viviamo e delle persone che frequentiamo.

La memoria è strettamente legata alle sensazioni fisiche, ricordiamo di più un'esperienza se è strettamente correlata a percezioni tattili, olfattive o legate al senso del gusto, ai suoni o alle immagini  che ci hanno colpito.

Le stimolazioni sensoriali, come ci dicono le Neuroscienze, ci aiutano a ricordare, a fissare i ricordi episodici, che poi possono diventare più radicati e importanti nella nostra mente.

A livello Propriocettivo, che riguarda la capacità di percepire e riconoscere la posizione del nostro corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei muscoli, fondamentale per eseguire i movimenti, la memoria del corpo ci permette di capire se la nostra posizione è corretta, oppure se dobbiamo apportare delle correzioni...ma risulta tutto automatico grazie al Sistema Nervoso centrale e dei Propriocettori che forniscono istante dopo istante i movimenti che l'organismo sta compiendo.

Grazie a questo sistema noi camminiamo, ci muoviamo in una stanza senza sbattere, possiamo eseguire in modo simile o uguale una coreografia o una sequenza di àsana.

Quindi, quando abbiamo fatto esperienza di alcuni movimenti, anche se passa molto tempo, questa memoria rimane in noi, dobbiamo soltanto aver fiducia di poter ancora cimentarci in quella attività di movimento. E se, invece, iniziamo una nuova disciplina, occorre la pazienza di dare il tempo al nostro corpo di immagazzinare un numero di informazioni sufficienti affinché tutto risulti più facile e naturale, cioè diventi Memoria.

In questi casi la memoria si unisce all'esperienza per diventare Memoria del Corpo. 


domenica 5 agosto 2018

Serata estiva all'insegna del Benessere: 8 agosto 2018

L'estate, con il calore che ci assale, ci fa ancora di più pensare la nostro Ben- Essere.

L'Associazione " Il Velo di Maya"  ilvelodimaya.yoga, di cui faccio parte, propone una serata speciale in un luogo magico e carico di storia: Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce villamedicidelvascello.it

Nel bellissimo parco-giardino all'inglese della Villa, aperta al pubblico solo dal 2014, dopo un atteso restauro, si svolgeranno ( dalle ore 19,30 alle ore 24 )  moltissime attività per i fortunati che saranno presenti: trattamenti olistitici individuali  e pratiche Yoga.


Ecco il programma dettagliato :


Io aprirò la serata delle attività aperte a tutti con una proposta legata allo Yoga e al Movimento (Yoga&Movimento) sul simbolo del seme che germoglia e sboccia grazie alla luce del sole, alla frescura del vento ma anche al chiarore delle stelle: "come un fiore sotto le stelle". 
Questa pratica unisce la grande sapienza dello Yoga, le àsana e le forme legate alla tradizione, con movimenti liberi e danze legate alla creatività e all'ascolto profondo dato dalla DanzaMovimento terapia.

Poi ci sarà la Pratica di Yoga Ratna con Maddalena Zurlini, grande maestra, che farà entrare sempre più il simbolo dentro di noi per far emergere la nostra bellezza interiore scoprendo "un mondo dentro le stelle".

Per concludere le attività di gruppo una stupenda Meditazione Osho con Amaya Giovanni Bosio, abile nel far entrare ognuno in contatto con se stesso e poter così arrivare ad "essere uno con le stelle".




Su prenotazione, invece, trattamenti Reiki, Shiatsu, Disegno dell'anima e Tarocchi zen.

Una serata differente ma dedicata al nostro grande desiderio di sentirci tutt'uno con l'Universo.

mercoledì 25 luglio 2018

Lasciare libero il respiro

Il respiro ci può dare molte informazioni sulla nostra salute, sul nostro stato emotivo e personale, ma anche più semplicemente su come ci sentiamo in un preciso momento. 
Come tutti sanno il respiro può essere affannato, disturbato, veloce, fluido, calmo, profondo... tanti sono gli aggettivi e così gli stati d'animo che accompagnano queste situazioni.

In generale potremmo porre attenzione almeno a tre parti del nostro corpo sul quale appoggiare le mani per ascoltare lo stato del  respiro e se occorre provare a modificarne consapevolmente il ritmo, a occhi chiusi, concentrandoci sull'aria che entra e esce dal corpo: la zona clavicola, la zona diaframmatica, la zona sotto-ombelicale.

Infatti, il respiro è sia involontario che volontario e questa è una grandissima risorsa che il corpo mette nelle nostre mani: possiamo agire in modo consapevole per cercare calma e tranquillità.
In generale, quando più si diventa consapevoli che ogni cosa che accade è dovuta in gran misura al nostro atteggiamento, al nostro comportamento e perché no, al nostro modo di respirare, più possiamo ricercare la gioia e la felicità in ogni momento.

Nello Yoga le tecniche legate al respiro sono chiamate Pranayama, proprio perché il "Prana" è considerata l'energia vitale che alimenta il nostro corpo e la nostra mente.

Molti sono i testi che pongono l'attenzione sul tema del respiro. Io mi sento di consigliare il libro della mia Maestra Gabriella Cella "fai un bel respiro" ed. Rizzoli.www.rizzoli.eu/libri/fai-un-bel-respiro/

Una cosa fondamentale è ascoltarsi tutti i giorni, ascoltare il proprio respiro spontaneo per capirsi, sentirsi, ascoltarsi e volersi più bene. 


Colui che controlla il respiro,
controlla la mente,
colui che controlla la mente controlla il respiro.


lunedì 30 aprile 2018

Lavorare sulla propria postura

La parola "postura" fa pensare a qualcosa di lontano da noi...come se fosse la nostra ombra.
In realtà la postura ci accompagna sempre, proprio come l'ombra, e lascia segni tangibili nel nostro assetto psico-fisico.

Tanti sono stati gli studi sulla postura, soprattutto per poter influire positivamente sui disturbi posturali e molte figure sanitarie si occupano egregiamente della prevenzione, diagnosi e cura del disturbo postulare in ogni età.

Il mio interesse alla postura è legato a un lungo lavoro "con le persone" e non "sulle persone", nemmeno dando ricette vincenti o magiche pozioni, ma attraverso la DanzaMovimento Terapia, le Tecniche di Respirazione e Rilassamento e lo YogaRatna.

La nostra postura è la posizione che assumiamo, più o meno liberamente, in ogni momento della giornata. E' interessante rifarsi agli studi che riportano la nostra postura a stati emotivi differenti, in particolare all'intensità emotiva di ciò che stiamo provando.

Infatti, si potrebbe partire dall'associare la postura al nostro tono muscolare, per esempio: quando siamo emotivamente tesi abbiamo un riscontro nella tensione muscolare che ci fa sollevare le spalle e irrigidire alcune parti del corpo.
Quando, invece, la nostra postura è eretta, flessibile, armonica esprimiamo un equilibrio tra emozioni interne e sensazioni esterne, e ci sentiamo bene.


Trovare un tale equilibrio è un lavoro molto lungo e costante, ma è soprattutto  legato a un cambio di mentalità. 

"Siamo nati perfetti..." e anche la nostra perfetta postura ci ha accompagnato, poi l'abbiamo appesantita, schiacciata e maltrattata attraverso le vicissitudine della vita. 

Ma le cose possono sempre cambiare e si possono trovare momenti nella giornata nei quali fare esercizi, respirazioni o meditazioni per ritrovarsi bene nel proprio corpo e acquisire sempre maggior consapevolezza dell'equilibrio corpo-mente.

Non sono solo gli specialisti a poter migliorare la nostra postura ma ognuno di noi diventandone più consapevole può far del bene a se stesso.


domenica 18 marzo 2018

Vibrare fa bene?

La parola "vibrare" nel vocabolario della lingua italiana si riferisce principalmente al fatto di fremere, palpitare, a causa di determinati stati emotivi...vibrare per l'emozione.
Ma oltre a vibrare a causa di un'emozione penso che la vibrazione sia di per sè una fonte di  emozione.

Ci sono particolari momenti nei quali attraverso l'utilizzo della voce o di strumenti musicali, la vibrazione si percepisce a livello  fisico, per poi passare a un livello più sottile e più profondo.

Quando pronuncio il verbo "vibrare", mi tornano alla mente pratiche legate allo Yoga e alla forte esperienza appena vissuta di meditazione e ascolto delle Campane Tibetane all'Associazione il Velo di Maya di Cremona, grazie all'Onlus Hanuman (www.hanuman.it ).

Fin dall'antichità il suono rappresenta uno strumento terapeutico in grado di stimolare emozioni e conferire al corpo umano stati di benessere. 
Nei ultimi tempi, poi, le ricerche scientifiche sulle onde elettromagnetiche del cervello hanno appurato che le onde sonore emanate dall'utilizzo delle campane tibetane, corrispondono ad uno stato di coscienza tipico del rilassamento, che sappiamo quanto faccia bene ai nostri organi interni e alla nostra mente.



Ad esempio nella pratica dello YogaRatna ci sono particolari momenti nei quali il corpo vibra, come nella pratica dei "suoni della salute", i Bija Mantra ( semi che ri-suonano), che vibrando in una particolare area del corpo, ne ripristinano l'equilibrio energetico.

"il Bija Mantra è la più potente vibrazione che richiami e diffonda l'energia dell'elemento...che rappresenta. Dunque è possibile favorire l'equilibrio energetico dei nostri organi e delle loro funzioni anche attraverso l'emissioni di suoni.." (Cella Gabriella, Yoga delle Dee, pag.18).



sabato 3 febbraio 2018

Mantra e Movimento

Come molti sanno i Mantra sono antichi suoni sacri che donano pace mentale.



                               


La parola Mantra significa: man "pensiero" e tra "strumento", definendo così i Mantra come uno strumento per poter pensare.
Questa ripetizione di formule è definibile in vari modi in quanto molte sono le sue declinazioni di significato: sono uno strumento verbale, al quale si attribuiscono determinati poteri come invocare gli dei e/o il simbolo che essi rappresentano, allontanano sfortune e hanno un potere bene augurante, proteggono dalle avversità, hanno funzioni traumaturgiche e di cura e sono uno strumento per entrare in contatto con il proprio respiro.

I suoni dei Mantra hanno sempre costituito un linguaggio segreto e iniziatico e avevano regole precise e norme da rispettare.
La loro ripetizione, ancora oggi, serve per invocare il Dio protettore da cui il discepolo assimila la forza.

Ora, per noi occidentali, è più facile pensare come la recita dei mantra aiuti a rafforzare la volontà, la capacità di concentrazione e ci aiuti a lavorare sul controllo del respiro.

La recita e l'ascolto dei Mantra associata al movimento diventa uno sviluppo ulteriore e differente di consapevolezza: ascoltare profondamente, assimilarne l'armonia e la melodia, come risuona in noi per   poi sentirla nel proprio corpo.

Il movimento e la danza esprimono in modo dinamico e mai uguale a se stesso il bisogno d'espressione presente in ognuno di noi e l'accompagnamento dei Mantra diventa fonte d'ispirazione, momento di concentrazione profonda e di ascolto fuori e dentro di noi.

Ascoltare, cantare con il corpo, esprimere se stessi e sentirsi sempre più radicati nel "qui ed ora" attraverso il recupero del corpo, delle sue potenzialità creative e espressive, fonte e veicolo della nostra vita emotiva.

Gli incontri di DMT/Mantra, orientati sempre a sostenere e sviluppare le potenzialità sane di ognuno, sono di gruppo, in quanto il processo creativo e di movimento collettivo sostiene sempre quello del singolo e nel gruppo avviene l'esplorazione e l'incontro con l'altro da sè.

domenica 14 gennaio 2018

Improvvisare: avere libertà d'ispirazione

La parola "improvvisazione" fa venire in mente qualcosa di poco organizzato, posticcio o fatto "a caso". In realtà nelle espressioni artistiche e nella danza l'improvvisazione è ormai un metodo per attivare il processo creativo in chi agisce e anche, perché no, in chi guarda.

Diceva Arno Stern: "La libertà d'ispirazione favorisce la spontaneità dell'espressione.", ed è proprio in questo, a mio parere, che consiste l'improvvisazione: un metodo per far entrare in circolo intenzioni, iniziative e intuizioni, partendo dalla libertà di poterlo fare.

Per lavorare con l'improvvisazione, infatti, serve grande fiducia nel gruppo, assenza di giudizio e spirito d'iniziativa, nonché desiderio di farsi portare dalla propria spinta interiore verso il movimento spontaneo.

Questi sono ingredienti semplici, ma non facili da trovare, quando ormai il bello sembra solamente rispecchiare azioni conosciute e stereotipate. 
Il valore dell'improvvisazione è proprio quello di andare al di là del conosciuto per sperimentare e trovare qualcosa di nuovo, almeno per sè rispetto alla propria esperienza...poi...parlando più in generale, nessuno mai inventa qualcosa di nuovo...basta esserne consapevoli, e divertirsi!

In queste foto vengono mostrati alcuni momenti legati all'improvvisazione nel movimento e nel segno  del corso DISEGNODANZA.

Il Corpo intelligente

Spesso dico alle persone: "il tuo corpo è intelligente, abbi la pazienza di fornirgli tutte le informazioni necessarie" , intende...